Sì del ministro, Baratta resta alla presidenza Il ministro Ornaghi in Commissione Cultura del Senato: «Ottenuti buoni risultati» Orsoni soddisfatto, Galan attacca: «Record di visitatori? un colossale fallimento» VENEZIA. Ora è ufficiale: Paolo Baratta sarà il presidente della Biennale anche per i prossimi quattro anni. A riconfermarlo ieri durante la sua audizione in Commissione Cultura del Senato il ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi. «Dopo aver consultato comune e enti territoriali di Venezia - ha detto ieri Ornaghi - e i dati positivi delle diverse manifestazioni, ho deciso di confermare Paolo Baratta alla presidenza della Biennale di Venezia, sicuro che potrà confermare i risultati prestigiosi che ha ottenuto. E spero, di intesa con le autorità competenti, di trovare presto una soluzione per il Palazzo del cinema per garantire spazi adeguati alla Mostra del cinema più prestigiosa e antica del mondo». Sobria la reazione di Baratta: «Ringrazio molto il ministro Lorenzo Ornaghi ma ora rispetto nel silenzio l'evoluzione delle procedure di conferma alla guida della Biennale». Contento per la riconferma chi per essa si è battuto come il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni: «Aspettando la conclusione dell'iter previsto per la nomina del presidente non posso che esprimere la mia soddisfazione per la sensibilità manifestata dal ministro Ornaghi nell'aver provveduto a sciogliere il nodo della composizione del Consiglio della Biennale». Concorda anche il presidente della Regione Luca Zaia: «Ho ripetuto al professor Ornaghi quanto già espresso più volte nel passato e cioè che il lavoro di Baratta alla Biennale è stato in questi anni soddisfacente sia dal punto di vista del risultato economico che per la quantità e qualità delle presenze e per il rilievo internazionale che ha saputo infondere al più prestigioso ente culturale del nostro Paese». «La conferma di Paolo Baratta - commenta anche il vicepresidente della Commissione Cultura del Senato Vincenzo Vita, del Pd - è una scelta felice. Il gran lavoro fatto fin qui è stato premiato». «Si tratta di una decisione - aggiunge il parlamentare veneziano Andrea Martella, anch'egli Pd - condivisa con il territorio e le istituzioni veneziane. Mi auguro ora che le commissioni di Camera e Senato diano in tempi rapidi il loro parere». Possibile forse già entro l'anno la nuova Biennale insediata. L'unico che mastica amaro è Giancarlo Galan, che avrebbe voluto l'amico Giulio Malgara al posto di Baratta. «Quattrocento mila visitatori quest'anno alla Biennale, in una città con milioni di turisti come Venezia - dichiara - lo considero un colossale fallimento: è poco meno della mostra di Giorgione a Castelfranco Veneto». Peccato che quella mostra giorgionesca, di visitatori ne abbia avuti circa 138 mila e Galan risulti, ancora una volta, disinformato. Quella nomina dopo 4363 no a Malgara La riconferma di Paolo Baratta alla guida della Biennale è anche una vittoria della "Nuova Venezia" - come ha ricordato ieri anche il responsabile enti Locali del Pd Davide Zoggia - e delle 4363 persone che avevano firmato l'appello lanciato dal nostro giornale per la sua riconferma, quando il ministro Giancarlo Galan aveva già designato Giulio Malgara. Una valanga di firme da 20 Paesi, molte delle quali illustri - con alcuni dei maggiori direttori dei musei mondiali - che alla fine avevano contribuito a costringere Malgara e Galan a gettare la spugna e a rinunciare alla designazione.