Paolo Baratta si avvia verso il suo terzo mandato, dato che il ministro per i beni e le attività culturali Lorenzo Ornaghi ha dato questa indicazione in un'audizione alla Commissione cultura del Senato, puntando sulla continuità di un metodo di gestione e anche annunciando un incremento di fondi per il settore cultura (nel 2012 lo stanziamento dovrebbe crescere di 18,5 milioni di euro). Dopo aver consultato comune e enti territoriali di Venezia e i dati positivi delle diverse manifestazioni, ho deciso - ha detto Ornaghi - di confermare Baratta alla presidenza della Biennale di Venezia, sicuro che potrà confermare i risultati prestigiosi che ha ottenuto.. Il caso si era aperto quando l'ex ministro Galan aveva imposto la candidatura di Giulio Malgara, uomo dal curriculum profondamente berlusconiano (una vita passata fra Auditel e pubblicità), senza consultare nessun esponente degli enti locali, facendo infuriare il sindaco lagunare Giorgio Orsoni ("si è sciolto il nodo della composizione del Consiglio di amministrazione della Biennale"). Alla caduta del Cavaliere, senza più il sostegno del Pdl e con Galan fuori gioco, Malgara però aveva ritenuto opportuno non proseguire nella corsa all'ambita poltrona, azzoppata peraltro già da un pareggio in commissione cultura alla Camera, considerato di fatto una sonora bocciatura.
Biennale. Paolo Baratta riconfermato da Ornaghi
Il ministro per i beni e le attività culturali Lorenzo Ornaghi ha confermato Paolo Baratta alla presidenza della Biennale di Venezia per il terzo mandato. Ornaghi ha annunciato un incremento di fondi per il settore cultura, con un aumento di 18,5 milioni di euro nel 2012. La scelta di Baratta è stata motivata dai risultati positivi delle diverse manifestazioni e dalla consultazione con comune e enti territoriali di Venezia. Ornaghi ha anche menzionato la necessità di continuità nella gestione del settore. Il precedente ministro Galan aveva imposto la candidatura di Giulio Malgara, ma quest'ultimo aveva deciso di non proseguire. La scelta di Baratta è stata accolta positivamente dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni.
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