ROMA, 27 SET - L'auspicio che ai nuovi componenti del Consiglio dei Beni Culturali sia consentito "di lavorare meglio di quanto sia stato permesso al Consiglio uscente" e' stato rivolto da Luca Odevaine, membro sostituito oggi dal Ministro Urbani. "In questo anno infatti, il Consiglio e' stato continuamente mortificato, fino a giungere - ha sostenuto Odevaine - alle dimissioni del VicePresidente Giuseppe Chiarante, senza comprendere in alcun modo il suo ruolo e le sue funzioni. Durante l'ultimo incontro avuto con i componenti del Consiglio, il Ministro Urbani ha espresso la volontà di trasformare il Consiglio in un organo tecnico utile, nella migliore delle ipotesi, a distribuire consulenze e complicare ulteriormente i percorsi amministrativi. Ma la cosa più grave - ha continuato - è la volontà espressa di attribuire al Consiglio il potere di confermare o meno i vincoli imposti dai Soprintendenti regionali. Un attacco vero e proprio all'autonomia dell'amministrazione e il ritorno della politica nelle decisioni tecniche". Per questo Odevaine, "considerato lo stile e il metodo profondamente democratico utilizzato dal Ministro nel sostituire i componenti del Consiglio", ha rinnovato ai nuovi membri, Susanna Agnelli, Piero Melograni e Cesare Mirabelli,"i piu' calorosi auguri di buon lavoro". (ANSA). COM-BGG