Gli scavi sono al momento del tutto slegati dal territorio circostante Verrà realizzato anche un moderno orto botanico L'area archeologica di via Brisa diventerà un museo a cielo aperto Progetto di Politecnico e Italia Nostra per recuperare i resti della città romana e del palazzo imperiale Nel 2013 ricorre l'anniversario dell'Editto di Costantino, emanato proprio a Milano 1.700 anni fa. Per l'occasione la città si appresta a vivere una serie di appuntamenti ed eventi straordinari che riporteranno d'attualità le vestigia di Milano capitale dell'Impero Romano e punto di riferimento per il dibattito sulla tolleranza religiosa. Proprio in questo contesto, la Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano e Italia Nostra hanno presentato ieri un progetto di musealizzazione dell'area archeologica di via Brisa e del Palazzo Imperiale. L'area di via Brisa (a poche centinaia di metri da piazza Duomo) è attualmente uno spazio indefinito, risultante dal grande vuoto determinato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Ad una più attenta visione però, è possibile riconoscere in quest'area alcune testimonianze archeologiche (i ruderi di un edificio di rappresentanza del Palazzo Imperiale), che però appaiono praticamente incomprensibili e slegati da ogni contesto nella realtà attuale. Il progetto «Milano Antica» intende ridare senso a questi importanti frammenti di storia, che altrimenti resterebbero come relitti in mezzo al tessuto urbano, inserendoli in un percorso culturale e turistico sotto forma di museo archeologico. Sfruttando i lavori di riqualificazione del Palazzo Imperiale e della testata del Circo in occasione dell'Expo, i cantieri saranno aperti ai visitatori che, attraverso una struttura mobile, potranno vedere da vicino queste antiche testimonianze. In una prima fase, sarà costruito un ponte pedonale panoramico sospeso sugli scavi tra via Brisa e la piazza della Torre dei Gorani, oltre ad una rampa museale che raccorderà la città antica (-3 metri) a quella odierna. Successivamente, nella parte occupata oggi da un parcheggio, sarà realizzato un orto botanico di nuova concezione, realizzato con arbusti e specie arboree antiche. Infine, sotto il giardino botanico, sarà definita un'ulteriore area di scavo che diverrà una sala museale dedicata al Circo e al Palazzo Imperiale. «La questione che si pone è la valorizzazione del patrimonio architettonico di una città, nota invece per altri motivi - ha commentato il preside della Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano, Angelo Torricelli -. Il progetto vuole valorizzare i luoghi architettonici più segreti e sconosciuti della città, scavi spesso avulsi da ogni relazione con il tessuto urbano, che attualmente sembrano incidenti più che testimonianza storiche, e che vogliamo mettere al centro di una più vasta strategia di rilancio della Milano archeologica». Il progetto è stato apprezzato anche dall'assessore all'Urbanistica del Comune Lucia De Cesaris, che si è detta entusiasta della prospettiva di recuperare una fetta di storia della città.