Il personale in agitazione: «Non pagano gli straordinari» Addirittura sei sale chiuse per quella che è forse l'esposizione d'arte più importante del momento a Roma. «La mostra è parzialmente visitabile per carenza di personale»: così si leggeva ieri su un cartello affisso al cancello della Galleria Borghese, che attualmente ospita la rassegna «I Borghese e l'Antico», con sessanta opere provenienti da Museo del Louvre di Parigi. «Proseguiremo con lo stato di agitazione fino a quando MondoMostre non pagherà in conto terzi gli straordinari dei custodi e del personale», la protesta di Ugo Gallo, responsabile della Fp-Cgil di Roma centro. La vertenza è nata dal mancato pagamento da parte di MondoMostre, società che realizza le esposizioni all'interno della Galleria Borghese, del cosiddetto conto terzi, turni di lavoro straordinario di custodi e personale. «Non era mai successo prima ha spiegato Gallo i conto terzi sono sempre stati pagati. Questa volta però la società si rifiuta di farlo. Per la sorveglianza di tutte le sale servono 20 persone. Se il conto terzi non viene pagato di custodi ogni giorno ce ne sono solo 11, pari ai normali turni di lavoro. Lasciando aperte tutte le sale metteremmo a rischio anche la sicurezza delle opere». Quindi la decisione di chiudere a oltranza alcune sale. «Una protesta che non condivido e francamente trovo assurda la replica di Rossella Vodret, soprintendente del Polo Museale di Roma perché la vertenza è aperta, ci sono stati già vari incontri con i sindacati e domani dovrebbe arrivare a una soluzione condivisa». Un articolo della convenzione base siglata nel 2006 tra MondoMostre e la Soprintendenza, ha anche spiegato la Vodret, è previsto che la sorveglianza sia affidata alla Soprintendenza.