Ricengo. La Sovrintendenza in attesa del via libera ai fondi del ministero dei Beni culturali Fondazione: servono 300inila euro per evitare crolli RICENGO Servono urgentemente 300mila euro per garantire la sopravvivenza di villa Obizza. Sono ulteriormente peggiorate le condizioni della storica dimora, realizzata secondo i canoni architettonici tipici delle ville nobiliari venete del XVII e XVIII secolo. Con l'autunno i teloni, installati tre anni fa come copertura nel corso dell'ultimo intervento di salvaguardia della struttura, si sono strappati. Inoltre si è verificato il crollo di un mezzanino di un muro laterale. Da tempo è vietato l'accesso al pubblico per i rischi di altri cedimenti. La fondazione guidata dal presidente Angelo Brambilla è a caccia dei fondi, per poter realizzare un intervento risolutivo di messa in sicurezza, che preveda una nuova copertura che eviti una volta per tutte infiltrazioni d'acqua e altri danni alla struttura. «Entro gennaio, sapremo se la Sovrintendenza di Brescia avrà l'ok dal ministero dei Beni Culturali per garantire questa somma precisa Brambilla . I soldi ci sono, così come il nostro progetto preliminare studiato da emeriti professionisti. Ma prima di agire serve il via libera da Roma. Sono abbastanza fiducioso. Certo quei fondi ci consentiranno solo di salvaguardare l'edificio, non certo di restaurarlo in modo da renderlo nuovamente fruibile. Per quello scopo servirebbero ben altre cifre». A questo proposito i 500mila euro richiesti alla Fondazione Cariplo sono in stand by, almeno sino all'anno prossimo. «Il progetto che abbiamo preparatoha spiegato l'assessore all'Istruzione del Comune Giampaolo Paolella, che con il sindaco Ferruccio Romanenghi fa parte del cda della Fondazione serve proprio per poter accedere ai fondi ministeriali. Senza quello non potremmo aspirare a nulla».
Ricegno (Cremona). Sos per villa Obizza
La Sovrintendenza di Brescia sta cercando di ottenere il via libera per 300mila euro dal ministero dei Beni culturali per garantire la sopravvivenza della villa Obizza. La struttura, costruita nel XVII e XVIII secolo, è stata gravemente danneggiata da infiltrazioni d'acqua e crolli. La fondazione guidata da Angelo Brambilla ha preparato un progetto preliminare per realizzare un intervento di messa in sicurezza, che prevede una nuova copertura. I fondi sono necessari per evitare ulteriori danni e garantire la stabilità della struttura.
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