Via Brisa, piano del Politecnico per larea archeologica È Italia Nostra a firmare lappello al Comune: "Può trovare i 9 milioni che servono" Passerelle sugli scavi del palazzo imperiale, giardini e una sala didattica con vista sui reperti Correva lanno 286 d.C., linizio di un periodo di grande splendore per la città, diventata capitale dellimpero Romano. E nella metropoli moderna restano le tracce di quel tempo lontano, che ora un progetto della Scuola di architettura civile del Politecnico e di Italia Nostra vuole valorizzare. La zona presa in considerazione è larea archeologica di via Brisa, dove restano alcuni ruderi di un edificio di rappresentanza del palazzo imperiale e uno spazio indefinito, determinato dalle distruzioni dellultima guerra che rase al suolo i palazzi settecenteschi, adibito poi a parcheggio ora in dismissione. Unarea comunale. Il progetto ha lobiettivo di «ridare senso ai frammenti dellantico che altrimenti resterebbero come puri relitti nel tessuto urbano», spiegano Marco Parinio, presidente della sezione milanese di Italia Nostra, e Angelo Torricelli, preside della Scuola di architettura civile. Già con la precedente amministrazione Italia Nostra aveva presentato un progetto di pedonalizzazione dellarea. Ora si propone di musealizzare la zona archeologica esistente, adiacente al museo di corso Magenta, tappa di una passeggiata archeologica che tocca vari punti della città fino a Palazzo Mezzanotte che conserva sotto la Borsa resti del teatro romano. In via Brisa verrebbe ampliata larea di scavo agendo sotto il parcheggio e creando una zona giardino, al di sotto della quale troverebbe spazio una sala museale dedicata al circo e al palazzo imperiale. Il tutto realizzando una zona unica, collegata con un ponte pedonale panoramico sospeso sugli scavi. La proposta è già stata girata al Comune e prevede tre fasi. Nella prima si procede al restauro della parte archeologica esistente e si allarga larea di scavo sul parcheggio. Una rampa collegherà le quote più basse (meno tre metri) della città antica con quella moderna e un ponte panoramico unirà via Brisa con piazza della Torre dei Gorani. Nella seconda si realizza un giardino botanico affacciato su una piazza «realizzato con arbusti e specie arboree antiche, scelte tra quelle descritte nei documenti medievali». Nella terza fase sotto il giardino verrebbe creato un ambiente museale «definito su un lato da un grande muro antico sotterraneo, ritrovato al di sotto del parcheggio». «Si potrebbe partire con il primo dei tre lotti di lavori nel 2013 - aggiunge Marco Parini - . Per reperire le risorse che servono, 9 milioni di euro, suggeriamo al Comune la messa in vendita di un palazzo in via Ansperto, lutilizzo di diritti volumetrici e di una parte degli oneri di urbanizzazione».
MILANO - A passeggio nella città romana la sfida del museo allaperto
Il Comune di Milano è stato invitato a valorizzare larea archeologica di via Brisa, dove restano ruderi di un edificio del palazzo imperiale e uno spazio indefinito. Il progetto della Scuola di architettura civile del Politecnico e di Italia Nostra prevede la creazione di una zona unica, collegata con un ponte pedonale panoramico sospeso sugli scavi. La zona sarà museale, con una sala didattica con vista sui reperti, un giardino botanico e una passeggiata archeologica che tocca vari punti della città. Il progetto prevede tre fasi: il restauro della parte archeologica esistente, la realizzazione di un giardino botanico e la creazione di un ambiente museale.
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