Paolo Baratta rimane presidente della Biennale di Venezia. Lo ha confermato ieri, durante lintervento in commissione cultura al Senato, il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi, dicendo: «Sono sicuro che potrà ripetere i risultati prestigiosi che ha ottenuto». Vale a dire i 440mila visitatori delledizione curata da Bice Curiger, che ha chiuso il 27 novembre. Un successo però non condiviso da Giancarlo Galan. Lex ministro che non aveva voluto confermare Baratta in laguna, preferendogli il pubblicitario Giulio Malgara, poi ritiratosi, proprio ieri ha dichiarato: «In una città con milioni di turisti come Venezia, il dato di 400mila visitatori lo considero un colossale fallimento: è poco meno della mostra di Giorgione a Castelfranco Veneto o di qualche mostra ben fatta a Brescia». Posto che la mostra di Giorgione totalizzò nel 2010 poco meno di 140mila presenze, dalla Biennale non rispondono. Baratta mantiene il tradizionale silenzio e aspetta il perfezionamento della sua nomina. Per la settimana prossima, a cominciare da martedì al Senato, sono previsti i pareri non vincolanti delle commissioni cultura delle due Camere. Solo dopo, il ministro firmerà il decreto per il presidente e indicherà il suo rappresentante che entrerà nel consiglio di amministrazione della Biennale. Dal Mibac escludono che possa trattarsi dello stesso Salvo Nastasi, ora al Teatro San Carlo di Napoli, indicato in precedenza da Galan. Il nuovo cda dovrà subito decidere i direttori dei settori: in particolare della Biennale di Architettura 2012, per cui si fa il nome ma non ci sono conferme dellinglese David Chipperfield, e della Mostra del cinema.