La protesta sit-in ieri mattina davanti a Palazzo dei Normanni dei 65 giovani cassintegrati della Federico Musei, società consortile che ha gestito i servizi di biglietteria, booking e guida didattica di nove musei della provincia di Palermo. «Siamo qui perché per la quarta volta lassessore Missineo ci ha convocati per un incontro in commissione lavoro allArs, ma sappiamo solo adesso dagli uffici che non si presenterà neanche oggi», hanno detto Tiziana Fontana e Alfonso Scaduto, rappresentanti sindacali. «Chiediamo - aggiungono - di essere reintegrati nelle nostre mansioni e che si trovi una soluzione alla vertenza che riguarda le società di gestione dei beni culturali in Sicilia che hanno un contenzioso aperto con la Regione siciliana di 40 milioni di euro». La cassa integrazione scadrà il prossimo 31 dicembre. «Vogliamo sapere dallassessore Missineo - hanno proseguito - come intende fare il Pocket Museum, con i servizi affidati agli ex pip e ai dipendenti degli ex negozi Spadafora, personale senza alcuna qualifica?»
SICILIA - Sit-in dei custodi cassintegrati "Sbloccate la nostra vertenza"
La protesta sit-in ieri mattina davanti a Palazzo dei Normanni dei 65 giovani cassintegrati della Federico Musei, società consortile che ha gestito i servizi di biglietteria, booking e guida didattica di nove musei della provincia di Palermo. Siamo qui perché per la quarta volta lassessore Missineo ci ha convocati per un incontro in commissione lavoro allArs, ma sappiamo solo adesso dagli uffici che non si presenterà neanche oggi, hanno detto Tiziana Fontana e Alfonso Scaduto, rappresentanti sindacali. Chiediamo - aggiungono - di essere reintegrati nelle nostre mansioni e che si trovi una soluzione alla vertenza che riguarda le società di gestione dei beni culturali in Sicilia che hanno un contenzioso aperto con la Regione siciliana di 40 milioni di euro. La cassa integrazione scadrà il prossimo 31 dicembre.
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