La Soprintendenza diffida le ditte Indagine interna del Comune sulle autorizzazioni Impalcature e teli pubblicitari a coprire le facciate delle chiese cittadine, ma anche un accordo tra società private e Comune poco chiaro. Scatta una doppia inchiesta sui maxi cartelloni pubblicitari che fasciano le impalcature di alcuni monumenti cittadini, dalla chiesa di Santa Maria di Porto Salvo a quella di San Ferdinando in piazza Trieste e Trento. Da un lato indaga la Soprintendenza che ha inviato alle ditte due diffide, perché dal primo dicembre il loro contratto è scaduto, ma le pubblicità non sono state rimosse. Dallaltro, sul fronte amministrativo, sono al lavoro quattro assessori: Riccardo Realfonzo (Patrimonio), Marco Esposito (Pubblicità e affissioni), Luigi De Falco (Centro storico) e Giuseppe Narducci (Legalità). Caso spinoso, anche perché in alcuni casi la possibilità di esporre la pubblicità gratuitamente è stata legata non solo al restauro (non ultimato), ma anche allinstallazione in decine di piazze dei totem del Forum-tag per il Forum delle culture. Lamministrazione ha avviato uninchiesta interna per capire chi ha rilasciato perché queste autorizzazioni. Ma andiamo con ordine. Partiamo dallultima novità: il cantiere che copre il portale realizzato da Cosimo Fanzago nel 1635 della chiesa di San Ferdinando, a ridosso proprio degli uffici della Soprintendenza di Palazzo Reale. A fine novembre, i funzionari della Soprintendenza, guidata da Stefano Gizzi, fanno un sopralluogo e ora inviano due diffide alle ditte inadempienti, accompagnate dalla richiesta di rimozione immediata delle impalcature con i teli promozionali, perché il contratto è scaduto e da 15 giorni la pubblicità è abusiva. Il secondo caso è quello della chiesa di Santa Maria di Portosalvo, che grazie allomonimo comitato e al suo presidente, Antonio Pariante, ha lanciato lallarme. Ieri alla II municipalità è arrivata una lettera del Comune, a firma dellassessore De Falco, che spiega: «I lavori risultano fermi dal 29 novembre (data del sopralluogo dei tecnici) e per lapposizione dei teli pubblicitari cè un parere favorevole della Soprintendenza ma non risulta alcuna autorizzazione da parte del servizio pubblicità del Comune», spiegano il presidente della Municipalità Chirico e il delegato per il centro storico Pino De Stasio. «Chiediamo lintervento della VIII Direzione della polizia amministrativa per rimuovere dalle nostre chiese la pubblicità» chiosa Pariante.
NAPOLI - Il pasticcio dei teli pubblicitari doppia inchiesta sui maxitabelloni
La Soprintendenza ha diffidato due ditte per aver esposto pubblicità sulle facciate delle chiese cittadine senza autorizzazione. La municipalità ha avviato un'inchiesta interna per capire chi ha rilasciato le autorizzazioni. Alcune chiese, come quella di San Ferdinando, hanno pubblicizzato i lavori di restauro con teli promozionali, ma il contratto è scaduto e la pubblicità è stata considerata abusiva. La Soprintendenza ha richiesto la rimozione immediata delle impalcature e delle pubblicità. La Municipalità ha spiegato che i lavori sono fermi e che non ci sono autorizzazioni per lapposizione dei teli pubblicitari.
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