Stoccata a Valentino: «E' incoerente, non può dire di non avere avuto responsabilità nella vicenda del parcheggio Firenze è città di conservatori: ogni volta che si cerca di portare innovazione ci si scontra con resistenze e opposizioni. E' il pensiero del sindaco Leonardo Domenici, che ieri ha affrontato nuovamente il capitolo Fortezza nella sede dell'Associazione degli Industriali, dove era stato invitato con il presidente della Provincia, Matteo Renzi, alla presentazione del documento delle categorie sullo sviluppo della città. «Vincere le elezioni non è più sufficiente per proseguire le realizzazioni previste nel programma ha sottolineato : è necessario un continuo confronto». Ecco dunque la necessità, per Domenici, di una consultazione popolare: ancora non è chiaro se sarà un referendum o un sondaggio, ma piace la possibilità di abbinare la consultazione con le regionali di aprile, concomitanza che potrebbe ricompattare gli schieramenti e dare al sindaco un viatico per i cantieri «duri» della tranvia sui viali. Il fioretto del sindaco tira due stoccate. Una è per Rifondazione e la De Zordo: «Prima delle ultime elezioni ho voluto evitare pasticci programmatici, anche a costo di andare al ballottaggio spiega . Ancora ieri una forza politica, che si colloca a sinistra, ha nuovamente sostenuto che la scelta della Fortezza come sede di un polo fieristico-espositivo è sbagliata e da rivedere. Non tenendo neppure conto che questa discussione si è ampiamente consumata negli anni Ottanta». La seconda stoccata è per Domenico Valentino e Forza Italia: «Ragionevolezza e coerenza sarebbero auspicabili e opportune anche in chi fino a ieri ha rappresentato un potere che ha una precisa responsabilità nella vicenda del parcheggio: non si può, oggi, sostenere il contrario di quello che ieri si è firmato». Ma ce n'è anche per la Soprintendenza: «Io non sono tra quelli che pensano che sviluppo e innovazione siano sinonimi della sinistra, così come conservazione e immobilismo stiano sempre a destra. Penso anche a certi poteri, come le Sovrintendenze, che tenacemente difendono se stessi senza rendere conto mai del proprio operato, come invece accade per chi ha responsabilità politiche di governo locale». Dalla sinistra critica la risposta non si fa attendere. «Il caso della Fortezza rende evidente che l'amministrazione comunale non sa governare le scelte che riguardano la città commentano Sgherri e De Zordo . Questa vicenda ha reso lampante una serie di errori che ha dell'incredibile. Dopo l'approvazione del progetto, le modifiche, le sospensioni dei lavori, la costruzione dell'80, il sindaco propone ora una consultazione popolare. La partecipazione si persegue all'inizio di un iter progettuale, non alla fine. Questo è un escamotage per uscire da una situazione imbarazzante». E concludono: «Far coincidere la consultazione popolare sulla Fortezza con le elezioni regionali è un grandissimo regalo per le destre. Perché offrire al Polo un ottimo argomento per la sua campagna elettorale?». Stamani, intanto, il sindaco sarà a Roma per il programmato incontro con il ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani. Al Collegio romano si parlerà dei Grandi Uffizi, dei nuovi lavori che aspettano la Galleria, dell'uscita su piazza del Grano, della Loggia di Isozaki e del coordinamento tra musei statali e comunali con un auspicabile biglietto unico. Non c'è all'ordine del giorno la questione della Fortezza, ma non è escluso che il ministro, sul cui tavolo è piombato il dossier preparato da Forza Italia e voluto dal coordinatore regionale Denis Verdini, tratti anche di questo argomento. Anche perché il soprintendente Antonio Paolucci ha proposto di ricorrere al parere del Comitato di settore del ministero.
Sovrintendenza matrigna. Domenici attacca: Non si può, oggi, sostenere il contrario di quello che ieri si è firmato
Il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, ha affermato che la scelta della Fortezza come sede di un polo fieristico-espositivo è incoerente e non può dire di non avere avuto responsabilità nella vicenda del parcheggio. Ha anche criticato la Soprintendenza per non rendere conto del proprio operato. La vicenda ha reso evidente una serie di errori dell'amministrazione comunale. Domenici ha proposto una consultazione popolare per discutere della scelta, che potrebbe essere un referendum o un sondaggio. La consultazione sarà abbinata alle elezioni regionali di aprile. Il sindaco ha anche criticato la De Zordo e Rifondazione per aver sostenuto che la scelta della Fortezza è sbagliata.
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