«Il Louvre: è tutto statale ma gestito come un'impresa» Con 8,7 milioni di visitatori nell'ultimo calcolo annuale, il Louvre stacca tutti i musei del globo: il British Museum di Londra segue a 5,1. Hervé Barbaret è il suo amministratore e al convegno di Italiadecide parla per oltre mezz'ora: l'argomento gli preme. Il vostro bilancio? Quanto dà lo Stato? Abbiamo un budget totale di 200 milioni di euro di cui la metà viene dallo Stato, 50 milioni dai biglietti, gli altri 50 dai mecenati, dall'affittare spazi per eventi, poi dal ristorante, la libreria, la caffetteria. Qual è la chiave del vostro successo? È l'autonomia della gestione e dello staff dei dirigenti. I piccoli musei potrebbero reggere un'autonomia come la vostra? Con uno staff di almeno 100 persone possono essere autonomi, altrimenti è meglio che si uniscano più musei. È essenziale che ogni anno ci sia un rendiconto, anche per evitare che nasca una "mafia" dei musei: i manager vanno controllati. A suo parere i privati possono gestire musei? Modelli americani come il Getty funzionano, ma il Louvre è pubblico e funziona meglio di musei gestiti interamente da fondazioni private. Adottiamo strategie di marketing come i privati, però il personale è tutto dello Stato perché il patrimonio artistico è troppo importante. Ma tenete conto che la Francia è generosa con chi investe in cultura: può detrarre dalle tasse il 60 della somma data e, nell'acquisto di opere importanti, perfino il 90.