ROMA, 14 DIC - "Stupito e amareggiato" dalle parole di Andrea Carandini. Lo dice il dg Valorizzazione del ministero dei Beni culturali, Mario Resca, che commenta le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Consiglio superiore del Mibac, oggi, al convegno "Darevalore-Averevalore" organizzato da Italiadecide. Secondo Carandini, tra le piu' urgenti mancanze del sistema dei beni culturali in Italia c'e' quello "di una infrastruttura immateriale" che ci promuova e ci faccia conoscere nel mondo, ad esempio nel mercato dell'Asia. "Siamo totalmente assenti su internet - ha denunciato l'archeologo - non sappiamo raccontarci al mondo". Resca non ci sta': "spiace non poter essere li' a replicare - dice - le accuse di Carandini mi sembrano assurde". Il manager chiamato nel 2009 dall'allora ministro Sandro Bondi ricorda che in questi anni, proprio grazie al lavoro della sua direzione, sono stati stretti "accordi con mezzo mondo" ed in particolare proprio con l'Asia, per esempio con la Cina dove un museo italiano apre le porte in piazza Tienanmen. "Abbiamo innovato nei linguaggi e nei metodi di comunicazione - aggiunge Resca - abbiamo portato il ministero su Facebook e su Twitter, promosso campagne di comunicazione, aumentato visitatori e incassi dei musei, digitalizzato un milione di volumi delle nostre biblioteche grazie all'accordo con Google, portato Pompei su Google Street e gli Uffizi si Google Art. Forse - conclude - e' vero che la valorizzazione ha sempre dato fastidio e per questo si vogliono ignorare i nostri risultati".
Resca: stupito da parole Carandini
Il presidente del Consiglio superiore del Mibac, Andrea Carandini, ha espresso'stupito e amareggiato' per le dichiarazioni del dg Valorizzazione del ministero dei Beni culturali, Mario Resca. Carandini ha accusato il ministero di mancanze, tra cui quella di una infrastruttura immateriale per promuovere e far conoscere i beni culturali nel mondo. Resca ha risposto che le accuse di Carandini sono assurde e ha ricordato i successi del ministero, come l'apertura di un museo italiano in Cina e la digitalizzazione di un milione di volumi delle biblioteche. Resca ha anche menzionato la presenza del ministero su Facebook e Twitter e la promozione di campagne di comunicazione.
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