I lavori saranno completati in 90 giorni Alla chiesa della Purità sono iniziati i lavori per il restauro e la messa in sicurezza della facciata e per gli ultimi interventi necessari a completare l'interno. Il progetto, nell'ambito del recupero dell'edificio settecentesco per farne un polo didattico della facoltà di Giurisprudenza, è stato presentato dall'università, che dal 1996 è proprietaria dell'immobile, ed approvato dalla sovrintendenza nel maggio del 2010 per un importo di circa 90.000 euro. Si tratta, come spiega l'attuale dirigente della sezione architettonica della sovrintendenza Donatella Aprile, di un intervento volto innanzitutto al recupero e al restauro dei prospetti, a partire da quello principale su via Santa Maddalena. Per questo è stato necessario alzare un ponteggio, già quasi ultimato, che consentirà di valutare la situazione da vicino e di stabilire con esattezza come intervenire. La facciata sarà ripulita da tutte le superfetazioni, a partire dagli intonaci aggiunti nel tempo. Per farlo verrà utilizzato un getto d'acqua a bassa pressione, microsabbiature in porzioni localizzate e impacchi chimici per togliere la patina creata dall'inquinamento e i licheni cresciuti nel tempo. Verrà restaurato il basamento lavico e sarà ricostituito ex novo - ma in modo da amalgamarlo a quello esistente - nelle parti in cui manca. Tra gli anni Venti e gli anni Trenta - spiega l'arch. Aprile - il livello stradale è stato abbassato e questo ha alterato il prospetto principale della chiesa per cui all'originario basamento in pietra lavica ne è stato aggiunto un altro che, però, forse per la scarsità dei mezzi, è stato realizzato in mattoni e pietra e ricoperto d'intonaco scuro. Ancora. Andranno ripulite e, se necessario restaurate, anche le statue della facciata per le quali potrebbe essere necessario sostituire i perni che le ancorano alla struttura qualora il ferro si rivelasse ossidato. Questo significa che l'intervento prevede anche la messa in sicurezza della facciata nel suo complesso. All'interno la ditta che si è aggiudicata i lavori dovrà provvedere anche alla pulitura della cripta che si apre quasi al centro dell'unica navata di forma ovoidale. E' tutt'ora ben visibile la scala originaria che conduce al piccolo vano sottostante dove sono stati rinvenuti resti della decorazione settecentesca. La cripta sarà chiusa con una botola di vetro infrangibile che ne lascia vedere parte dell'interno. La sovrintendenza dovrà valutare se il vano possa essere aperto al pubblico o meno. Ancora. L'altare centrale, smontato durante i lavori di trasformazione della chiesa in piccolo auditorium su progetto di Giancarlo De Carlo, sarà rimontato nell'antica sagrestia dove sono ubicati anche i quadri dei servizi che andranno mimetizzati. La parte mancante del pavimento sarà ricoperta con lastre in pietra lavica e pietra bianca. Per il resto, all'interno della chiesa, i lavori erano già stati eseguiti. Ultimato il restauro delle pareti, degli stucchi e delle cantorie in legno con fregi dorati, rifatta la pavimentazione in marmo e i gradini di collegamento tra i vari livelli, e realizzati i due corpi moderni, quello che scherma l'ingresso principale e l'invadente corpo sospeso della tribuna che, date le piccole dimensioni della chiesa, può ospitare soltanto poche persone. Una struttura «aerea» in cemento armato che ha richiesto anche la realizzazione di un complesso sistema di scale. L'arch. Aprile ricorda che il progetto di De Carlo, proposto dall'ateneo, fu approvato in conferenza dei servizi oltre una decina di anni fa, ma che poi, a lavori iniziati, la sovrintendenza ebbe notevoli dubbi e avrebbe voluto modificarlo. Chiese infatti una variante in corso d'opera, come è abituale soprattutto quando si opera in edifici antichi, ma l'Università si oppose, fece ricorso al Tar e lo vinse con la motivazione che la sovrintendenza aveva dato il proprio parere in conferenza dei servizi. La ditta che si è aggiudicata i lavori di restauro ha 90 giorni di tempo per ultimare i lavori, se non ci saranno imprevisti. 14122011
SICILIA - Al via il restauro della facciata principale
I lavori di restauro e messa in sicurezza della facciata della chiesa della Purità sono iniziati. Il progetto, finanziato con 90.000 euro, mira a recuperare e restaurare la facciata e l'interno della chiesa, che risale al XVIII secolo. La facciata sarà pulita e restaurata, con la rimozione di intonaci aggiunti nel tempo e la ripulizia di licheni e patina. Il basamento lavico sarà restaurato e il prospetto principale sarà ripristinato. Gli interventi includono anche la pulitura della cripta e la messa in sicurezza della facciata. L'altare centrale sarà rimontato e il pavimento sarà ricoperto con lastre in pietra lavica e pietra bianca.
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