"Se avessimo lasciato il progetto così come era allinizio avremmo già praticamente finito. Quel luogo sarà più bello anche se trasformato. Anche io non sono uguale a quando avevo ventanni" "I due alberi sono offerti dalla Ansaloni, metteremo anche arbusti fioriti al posto del bosso. A causa di queste modifiche prima di Natale inaugureremo solo una parte della piazza" «Se avessimo lasciato il progetto di piazza Minghetti così comera allinizio, i lavori sarebbero già praticamente finiti. Le correzioni al progetto iniziale li hanno prolungato e ora avremo due nuove magnolie. Ai bolognesi dico: piazza Minghetti sarà sempre bella, anche se trasformata». Lassessore allurbanistica Patrizia Gabellini prende la parola sul restyling della piazza delle Poste e delladiacente piazza del Francia, dopo lannuncio del ritardo nei lavori dellarchitetto Glauco Gresleri. Il progettista ha fissato per fine marzo il taglio del nastro, inizialmente previsto per Natale, insieme a quello del Museo della Città. Ora per il museo si parla del 27 gennaio, mentre per la piazza sono previste tre fasi: qualche giorno prima di Natale, il 20 gennaio e appunto marzo. Assessore Gabellini, lestate scorsa molti cittadini si sono lamentati di fronte allabbattimento di dodici pruni davanti al palazzo delle Poste e della magnolia rosa che fioriva ogni primavera alle spalle della statua di Minghetti. Le loro ragioni vi hanno convinto? «Abbiamo tenuto conto delle reazioni e delle osservazioni suscitate dallintervento. Così abbiamo deciso di piantare, praticamente nella stessa posizione dove si trovavano prima gli esemplari tagliati, due nuovi alberi di magnolia offerti da Ansaloni. Quelle piante avevano assunto in questi mesi il valore di simboli del passato, cioè della piazza concepita tra '800 e '900». Quando potremo vedere la nuova piazza Minghetti? «In questo periodo in cui i lavori sono andati avanti, è andata avanti anche la verifica del progetto iniziale su molti particolari. Dopo diversi incontri con tutti i soggetti coinvolti, dalla Fondazione Carisbo alla sovrintendenza, abbiamo deciso di ripiantare due magnolie e di mettere arbusti fioriti al posto del bosso inizialmente scelto per dare unimpronta rinascimentale allo spazio. A causa di queste e altre modifiche, magari piccole ma significative, prima di Natale inaugurerà solo una parte della piazza». Quale in particolare? «Il passaggio tra via Farini e via de Toschi. Oggi cè solo un corridoio di servizio, la cui ampiezza raddoppierà, perché i ponteggi arretreranno fino alle nuove aiuole. Da via Farini sarà così possibile già vedere lingresso al Quadrilatero. Rimarrà invece il cantiere nella parte centrale della piazza, dove due nuove magnolie, di cui una giapponese, cioè con i fiori rosa, prenderanno il posto di quelle tolte lestate scorsa. Nelle aiuole invece ci saranno tre specie di piante profumate che fioriranno in diverse stagioni, per dare unimpostazione più romantica rispetto alla precedente. Per ultimare questi lavori, come per lilluminazione che sarà installata a spese della Fondazione e poi gestita dal Comune, si andrà quindi a marzo». Linaugurazione del Museo della Città, prevista per il 27 gennaio, si farà quindi con i lavori in corso? «Sì ma per quella data sarà ultimata unaltra fase. Prima di tutto le banchine del bus su via Farini, che saranno più "leggere". Ne abbiamo tolta una rispetto al progetto iniziale e abbiamo un po distanziato le altre. Poi ci sarà una ripulitura di piazza del Francia, lo spazio di fronte a Palazzo Pepoli, che consentirà di dare una continuità di accesso». Su piazza del Francia i lavori si limiteranno quindi alla manutenzione ordinaria? «Solo per il momento. In luglio e agosto, la piazza verrà di nuovo chiusa. A quel punto rimetteremo mano agli spazi per il trasporto privato (una dozzina di parcheggi per auto delimitati dalle strisce blu, ndr), verranno interrati i bidoni della spazzatura con la creazione di una nuova isola ecologica e ledicola per giornali verrà spostata e ridipinta di verde. Di solito si dà poco peso a questa porzione della piazza, ma nella nuova versione del progetto quel tratto si noterà di più». Pensa che la nuova sistemazione della piazza piacerà ai bolognesi? «Il mondo cambia e così gli spazi attorno a noi. Io credo che gli elementi nuovi siano molto interessanti, mi sembra che le operazioni fatte possano portare a una bella piazza. Naturalmente, non sarà più comera prima. Neanche io del resto sono più quella che ero a ventanni: mi sono tagliata i capelli, che del resto sono anche un po bianchi. Assomiglio a quella ragazza, ma sono diversa. Il passaggio del tempo lascia dei segni, sui luoghi come sulle persone, piazza Minghetti sarà diversa ma di una nuova bellezza».
BOLOGNA - "Il restyling di piazza Minghetti è slittato per fare spazio a due nuove magnolie"
L'assessore all'urbanistica Patrizia Gabellini ha spiegato che i lavori di restyling della piazza delle Poste e dell'adiacente piazza del Francia sono stati ritardati a causa di correzioni al progetto iniziale. Il progettista Glauco Gresleri aveva fissato il taglio del nastro per fine marzo, ma ora si parla di un'inaugurazione prevista per il 27 gennaio per il Museo della Città. La piazza Minghetti, che era stata modificata per rispondere alle reazioni dei cittadini, sarà inaugurata solo in una delle tre fasi previste: il 20 gennaio, marzo o dopo l'inaugurazione del Museo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo