Favara. Inizierà questa mattina l'operazione di montaggio del ponteggio con parasassi sul prospetto della Chiesa Madre. Grazie a fedeli e professionisti, amici e imprese di Favara, con i permessi dell'Ufficio Beni Culturali della Curia Arcivescovile di Agrigento e della Soprintendenza, del Comune e della Protezione Civile, ieri mattina l'arciprete don Mimmo Zambito, in qualità di parroco della chiesa Madre, principale edifico di culto di Favara, ha provvederò a far partire i lavori. Sarà realizzata una struttura di circa 300 mq, a partire da terra, che coprirà la facciata della Chiesa fino a sei metri d'altezza. Questo, dopo i recenti crolli, consentirà la salvaguardia e la sicurezza dei fedeli che abitualmente si recano alla chiesa Madre. Giovedì alle 9.30, la Soprintendenza di Agrigento, l'Ufficio Beni Culturali della Curia e il Maestro Restauratore Antonio Mignemi con l'impresa di Lillo Vetro, verificheranno le condizioni del prospetto della Madrice e i possibili interventi urgenti, quantomeno di messa in sicurezza. La necessità di disporre un ponteggio con parasassi è stata avvertita dopo aver accertato che esiste la reale possibilità di nuovi crolli del prospetto. E' stato immediato l'intervento dell'infaticabile don Mimmo Zambito, che non ha perso tempo dal giorno del crollo di uno degli otto fregi a forma di capitello che contrassegnano, sotto l'ultimo cornicione, il prospetto della chiesa. Proprio all'indomani dell'improvviso crollo, verificatosi nelle prime ore del mattino dello scorso 28 novembre, fortunatamente senza conseguente per persone o cose, l'arciprete ha fatto intervenire un'impresa che ha monitorato e fotografato tutto il prospetto del luogo sacro. Proprio a seguito dell'ultimo monitoraggio, effettuato per verificare se ci fossero altre parti a rischio di distacco, è emerso che la pietra dolce di Comiso, utilizzata per fare il prospetto della Matrice, mostra qualche evidente segno di disfacimento motivo degli agenti atmosferici. In particolare il capitello del lato nord, corrispondente a quello crollato, evidenzia gli stessi segni di taglio trasversale. Questo preoccupa non poco don Mimmo, che già il 21 aprile dello scorso anno aveva chiamato la stessa un'impresa per operare una verifica proprio del prospetto e la pulizia delle erbacce cresciute in diversi punti delle pareti. Lavori che sono stati e saranno tutti a carico della comunità parrocchiale. La Chiesa Madre e simbolo della cristianità favarese, rappresenta l'unione della città, e il parroco ha già avuto modo di provare la Provvidenza di Dio e la carità dei favaresi e pure di imprese come la Geoplants con le relative generose ed eccezionali maestranze, e l'impresa di Totò Sciara, di Paolo Giglia, nonché di valenti professionisti tra cui l'arch. Lillo Giglia con il suo gruppo, il restauratore Roberto Pecoraro e l'ingegnere geotecnico Eugenio Alba. Totò Arancio 13122011