Il ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture, Corrado Passera, ha illustrato ieri alla Camera il "piano d'azione" studiato per facilitare la ripresa del Paese. "La parola chiave deve essere liberalizzazione - ha spiegato - con spazi di comune concorrenza in Europa". E sulla realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione: "Deve andare avanti", ha tagliato corto il super-ministro. Liberalizzazione comunitaria - "Credo che il nostro Paese, se non saprà mantenere e attirare grandi aziende sul nostro suolo, avrà grandi problemi". Il nuovo responsabile dello Sviluppo economico, Corrado Passera, non ha dubbi: per riavviare il motore inceppato della crescita, occorrerà non solo garantire la permanenza della grandi realtà imprenditoriali in Italia, ma anche investire sulle infrastrutture, riportando ogni intervento a un contesto comunitario. "La parola chiave è liberalizzazione ben regolata - ha affermato il ministro nel corso di un'audizione in commissione Trasporti alla Camera - Bisogna costruire un contesto unico europeo in tutti i settori, soprattutto nei trasporti. Occorre creare spazi di comune attività e comune concorrenza". Avanti con la Tav - Inevitabile il riferimento alla realizzazione della linea ad Alta Velocità, che in Val di Susa ha provocato scontri e disordini fino a pochi giorni fa: "Lunedì incontrerò il mio collega francese sulla questione - ha annunciato l'ex ad di Banca Intesa - Il passaggio del contributo Ue dal 20 al 40 ci aiuta. La Torino-Lione deve andare avanti, assicuro il pieno rispetto del tracciato e del cronoprogramma'". Di più: "E' un capitolo - ha precisato Passera - che ci deve aiutare a capire come gestire casi simili". Cantierabilità e spesa - E sulla possibilità di realizzare un aeroporto in ogni provincia, il ministro ha dimostrato scarso entusiasmo: "Il governo farà una sua proposta - ha detto - per avere anche pochi aeroporti ma capaci di tenere collegata l'Italia al resto del mondo". In ogni caso, ha continuato il super-ministro, occorrerà investire (e molto) sulla realizzazione delle grandi opere, in modo da evitare lo sperpero di risorse: "In passato - ha ricordato Passera - sono stati fatti a volte annunci mirabolanti a cui non facevano seguito effettiva cantierabilità o spesa. L'Italia rischia di perdere entro l'anno una quantità pazzesca di miliardi di risorse europee: sarebbe mortificante e vergognoso. Il governo è impegnato per impedirlo - ha concluso - anche se sarà difficile salvare tutto. Cerchiamo di raccattare tutto ciò che è possibile". Maria Saporito