La Fondazione CrL ha messo a disposizione 150mila euro A.B. NI.NU. S. COLOMBANO. Disco verde della Soprintendenza al progetto di recupero conservativo della chiesa ospedaliera di S. Concordio di Rimortoli. Il Comune attendeva il parere favorevole delle Belle Arti per iniziare i lavori di ristrutturazione. Adesso l'amministrazione comunale potrà avviare la procedura di esproprio dell'immobile come prevede la legge per gli edifici inseriti nel codice dei beni culturali. La struttura da tempo versa in uno stato di abbandono e necessita di urgenti opere di ristrutturazione. A preoccupare di più sono le pessime condizioni della copertura, che ha ceduto in più punti e la cui situazione peggiora ad ogni acquazzone, come i paesani avevano sottolineato alle prime piogge autunnali. I lavori sono previsti nel piano delle opere pubbliche del Comune, ma mancava il via libera della Soprintendenza. Ora il nulla osta è arrivato, come conferma l'assessore ai lavori pubblici Luca Menesini, e l'amministrazione comunale potrà procedere all'acquisizione dell'antico edificio e dare così il via al restauro, grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha messo a disposizione 150mila euro. L'opera di ristrutturazione si svilupperà in tempi diversi. Si inizierà con gli interventi che interesseranno il tetto e la facciata. In una seconda fase, si procederà con il recupero degli arredi interni. La chiesina è un gioiello di chiesa romanica con adattamenti barocchi ed è una delle più antiche della Piana. Costruita in epoca medievale, faceva parte del Piviere di Segromigno e si trovava sul tracciato della via Francigena (per questo era denominata chiesa ospedaliera). Fino ai primi del 1800 è appartenuta alle Suore di S. Nicolao Novello (il monastero delle suore fu chiuso nel 1811). La chiesetta, nel periodo di Elisa Baciocchi è passata al Demanio statale per poi diventare privata nel 1863.