Il primo problema è legale amministrativo: chi deve farsi carico dei nuovi lavori Gli allestimenti sul lungomare sono più complessi. Lo scoglio delle autorizzazioni ORA la speranza è che Babbo Natale riesca a far passare i catamarani dal camino e consegnarli sotto lalbero. Domani si entrerà nel vivo della Coppa America versione B, ma il trasferimento da Bagnoli a via Caracciolo ovviamente pone una serie di problemi che già nelle prossime ore verranno esaminati dalla Acn, la società di scopo locale formata da Regione, Comune Provincia e industriali. Il primo nodo da sciogliere è quello legale-amministrativo, ovvero chi può o debba farsi carico delle nuove opere. Bagnolifutura, la società comunale guidata da Riccardo Marone, ha gestito la gara fin qui e ha assegnato le opere, sia pure sub judice. I vari studi legali sono al lavoro per verificare se sia possibile evitare che questo lavoro vada perso. Lipotesi è quella di considerare valida la gara fin qui svolta, tenendo per fermo che la Coppa America è assegnata a Bagnoli, salvo trasferirsi per cause contingenti dallaltra parte di Posillipo solo per la tornata del 2012. È una ipotesi terrebbe in piedi il rapporto con le ditte vincitrici vuoi per lappuntamento del 2013 (che si vuole comunque a Bagnoli sperando che prima o poi arrivi il via libera del ministero dellAmbiente) vuoi per quello dellaprile prossimo. Gli ostacoli sono due. Il primo: potrebbe essere necessaria una nuova gara, stavolta con una procedura a invito (almeno tre partecipanti secondo la legge). La seconda: a via Caracciolo Bagnolifutura non ha più competenza, la aree sono di proprietà del Comune (e fin qui nessun problema) e dellAutorità portuale. Questultima, in via teorica, potrebbe avocare a sé il controllo degli interventi. Il comandante Luciano Dassatti ha già detto che via Caracciolo è una opportunità che lui vede positivamente, ma sui particolari ci va cauto: «Come si fa a parlare di fantasie, senza avere un progetto davanti? Vediamo cosa ci si propone, poi potremo ragionare anche sul chi deve fare cosa». Nessun pregiudizio, dunque, ma un percorso ancora da costruire. Lipotesi più pratica, da conciliare però con le esigenze degli organizzatori americani, è di contenere il Village nella parte a Mergellina, fra largo Sermoneta e Rotonda Diaz (larea la cui chiusura è già abbondantemente sperimentata nelle domeniche senza auto), con gli hangar dalle parti dello scalo di Mergellina (una location di cui Nauticsud ricorda di essere sempre stata propugnatrice), e proponendo agli americani anche lutilizzo di strutture già esistenti in zona, tipo il Circolo del tennis e i circoli nautici, nonché la Rotonda Diaz e alcune aree della Villa comunale per la attività collaterali. Un altro punto burocratico è la reiterazione delle varie autorizzazioni, dalla sovrintendenza ai vigili del fuoco, dalla Asl agli uffici comunali. Nel caso di Bagnoli bastò un pomeriggio, con una rapida conferenza di servizi. Bisognerà in ogni caso ripeterla. Infine i tempi. Ci sono allestimenti che sono più complessi che non a Bagnoli, primi fra tutti gli attenuatori del moto ondoso, certamente più rilevanti in uno specchio dacqua più aperto, meno "ridossato", come dicono i tecnici, di quello flegreo. Per contro limpiantistica locale, ad esempio luce, acqua e gas, a via Caracciolo è già un passo avanti. Un calcolo di queste variabili definirà con precisione il tempo occorrente per le opere, che potrebbe anche essere minore degli 85 giorni offerti dai vincitori della gara a Bagnoli. Comunque «il nostro punto di riferimento - dice il vicesindaco Tommaso Sodano - resta il 15 dicembre». Insomma lobiettivo è di avere il progetto pronto entro la fine della prossima settimana, per poi tornare sulla fase operativa con ditte e cantieri. Di tutto questo si occuperà domani lassemblea della Acn mentre in mattinata è previsto un vertice dei circoli nautici al Savoia, con la partecipazione del direttore di Acn, Paolo Graziano.
NAPOLI - Coppa America, i 5 nodi del piano B. Gestione, gara, logistica, autorizzazioni e tempi. Sodano: "Progetto entro il 15"
Il trasferimento della Coppa America da Bagnoli a via Caracciolo presenta problemi amministrativi e tecnici. La società Bagnolifutura ha gestito la gara per le opere e ha assegnato le opere, ma i vari studi legali stanno verificando se sia possibile evitare che questo lavoro vada perso. La possibilità di considerare valida la gara fin qui svolta è stata ipotizzata, ma ci sono due ostacoli: la necessità di una nuova gara con una procedura a invito e la mancanza di competenza di Bagnolifutura per le aree di proprietà del Comune e dell'Autorità portuale. Un'altra ipotesi è di contenere il Village nella parte a Mergellina, con gli hangar dalle parti dello scalo di Mergellina.
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