Grazie al federalismo demaniale, la proprietà può passare all'amministrazione di Calci Il sindaco: pronti ad acquisire l'immobile e investire 100mila euro CALCI. Per Nicosia la soluzione è forse dietro l'angolo. Il complesso conventuale, carico di storia, per secoli centro religioso di prestigio, ma anche polo laico di grande rilevanza, potrebbe essere acquisito dall'amministrazione comunale. L'iter burocratico è in corso. Questo significherebbe uscire dal degrado e dalla condizione di abbandono avvilente in cui versa da decenni il monastero. L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Bruno Possenti, ha giocato una carta istituzionale che pare destinata a vincere la grande sfida contro l'immobilismo e la scarsa considerazione dimostrati, a tutti i livelli, in primis da parte del Governo. La strada intrapresa è quella giusta e ci sono tutte le premesse e le promesse che possa essere decisiva. I monaci se ne sono andati negli anni Settanta. Da allora il demanio, proprietario dell'immobile e dei terreni attigui, si è barcamenato dimostrando di non avere idee chiare e precisi obiettivi. Si è parlato, nel tempo, di vendita ai privati, di un mix pubblico e privato e di una possibile destinazione museale. In comodato, per un certo periodo, la scuola Normale di Pisa ha trasferito in alcuni locali libri antichi, strumenti e attrezzature scientifiche. Purtroppo il luogo isolato, privo di sorveglianza, ha favorito scorrerie di individui di pochi scrupoli che hanno trafugato parte del materiale di particolare valore scientifico. Alla fine questa esperienza è finita. Temporaneamente la chiesa attigua è aperta al culto ma a più riprese si sono registrati furti clamorosi di quadri e sculture. Lo scenario è desolante nonostante l'impegno ammirevole di associazioni come "Nicosia Nostra" e della cooperativa Calci.it. La novità la comunica il sindaco. «La legge sul federalismo demaniale - dice il primo cittadino - prevede la possibilità dell'assegnazione in piena proprietà agli enti territoriali di immobili del patrimonio culturale dello Stato. Ciò per l'attuazione dei progetti di valorizzazione concordati con la soprintendenza. La scorsa primavera abbiamo preannunciato all'agenzia del demanio la definizione di un accordo Comune-Sovrintendenza per Nicosia. Il 20 giugno abbiamo comunicato le grandi linee del programma che prevede il riutilizzo del complesso af ine turistici e culturali, in sinergia con la Certosa, l'università ed alti enti (convegnestica, esposizione, attività di formazione, accoglienza). Prevede anche la riserva di spazi per attività culturali e di valorizzazione per il Comune. C'è la disponibilità ad impegnare le risorse e ricercare il coinvolgimento di investitori e capitali privati». Di recente si è riunita a Firenze, presso la direzione regionale per i beni e le attività culturali, i tavolo tecnico presieduto da Maddalena Ragni. Erano presenti Possenti e il vicesindaco Antonio Piccioli. Nonostante le ristrettezze, il Comune di Calci nel piano triennale 2012-2014 ha previsto l'investimento di 100mila euro per ciascuna annualità. In corso di assegnazione del complesso questi soldi saranno utilizzati per i primi interventi di messa in sicurezza. Continua il lavoro congiunto Comune-Sovrintendenza.