"Nel 2012 dopo l'apertura del teatro l'altro obiettivo che ritengo importante raggiungere è portare in città la nave greca e aprire al pubblico un museo- laboratorio della navigazione": il sindaco Angelo Fasulo rende noti quelli che ritiene i traguardi per lui importanti sotto l'aspetto della crescita culturale e della valorizzazione dei beni culturali il relitto della nave greca "Nel 2012 dopo l'apertura del teatro l'altro obiettivo che ritengo importante raggiungere è portare in città la nave greca e aprire al pubblico un museo- laboratorio della navigazione": il sindaco Angelo Fasulo rende noti quelli che ritiene i traguardi per lui importanti sotto l'aspetto della crescita culturale e della valorizzazione dei beni culturali. Se la riapertura del teatro Eschilo dopo 30 anni dovrebbe essere ormai cosa fatta (la previsione dell'apertura è per gennaio) c'è da lavorare sodo invece per il museo-laboratorio della nave greca. Nei giorni scorsi il primo cittadino ha tenuto un incontro con i principali attori "dell'operazione - nave" e cioè la Soprintendenza, il parco archeologico di Gela, l'Asi e la Provincia. I locali per ospitare il laboratorio- museo ci sono. Li mette a disposizione l'Asi che ha l'edificio del centro sociale inutilizzato. Si trova a fianco della palazzina degli uffici amministrativi nella zona industriale. Non è il massimo come sito per un'esposizione archeologica ma non sembra esserci altra scelta. A parte i locali al momento non c'è nulla. Si sono persi i fondi (6 milioni di euro) per il museo a Bisco Littorio e non ci sono altri fondi pubblici neanche per adattare i locali dell'Asi. Secondo una prima stima servirebbero non meno di 250 mila euro ma è tutto da verificare. In ogni caso c'è poco da sperare che arrivino anche quei pochi soldi da Palermo. "E noi il museo-laboratorio lo faremo lo stesso - ha detto il sindaco - i legni della nave greca nel 2012 saranno esposti nella loro città". Il sistema per trovare i soldi? Il presidente dell'Asi Giuseppe Pisano ha le idee chiare in merito:"Quando avremo il progetto con il dettaglio di ciò che serve busseremo alle porte di tutte le aziende. Non è necessario chiedere soldi ma prestazioni d'opera. La collettività avrà il modo così di dimostrare che vuole la nave greca a Gela". Si dovranno pure trovare i soldi per andare a prendere in Inghilterra l'ultima parte della nave . Insomma un progetti tutto da costruire per poi cercare tra i privati la disponibilità a farsi pubblicità sponsorizzando una fetta del progetto stesso. Gela punta sulla nave greca per entrare i nel giro del turismo archeologico che punta attualmente solo sulle tappe Piazza Armerina ed Agrigento. Il progetto è ambizioso perchè non basta solo una nave antica ad attirare i turisti . E' tutto ciò che sta attorno ai musei ed ai siti archeologici che deve essere accogliente ed appetitoso per i turisti. M.C.G. 10122011