A Brera mancano i custodi, o meglio mancano i soldi per pagarli. E allora nelle feste di Sant'Ambrogio la rassegna "Brera incontra Pushkin. Collezionismo russo tra Renoir e Matisse» è rimasta chiusa e probabilmente resterà inaccessibile anche domenica e forse oggi. Per tenere aperti tutti gli spazi dell'Accademia di Brera servono ventuno custodi più sei part time che vigilano le sale della mostra che viene ospitata. Il personale sarebbe disposto a lavorare anche nei giorni festivi, ma siccome ha già raggiunto il tetto massimo di ore previste dal contratto nazionale e non ci sono soldi per pagare gli straordinari, la Pinacoteca è costretta a chiudere a turno le sale. Due domeniche fa sono stati tenuti aperti gli spazi dedicati alla mostra (6mila visitatori in una settimana) per garantire la visita a chi aveva prenotato e prepagato i biglietti. Per farlo però si è dovuta chiudere metà Pinacoteca nel pomeriggio, quando il secondo turno non ha permesso di coprire tutte le sale. Situazione analoga anche a Roma alla Galleria Borghese dove la mostra "I Borghese e l'Antico", dedicata a importanti capolavori dell'arte antica, 60 opere provenienti dal Louvre, è rimasta chiusa il giorno dopo l'inaugurazione avvenuta il 6 dicembre e non si sa se potrà essere visitata nei prossimi giorni.
Milano. Brera in crisi, chiude la mostra
La Pinacoteca di Brera è costretta a chiudere a turno le sale a causa della mancanza di custodi e di fondi per pagare gli straordinari. La mostra "Brera incontra Pushkin" è rimasta chiusa e probabilmente resterà inaccessibile anche domenica. Il personale è disposto a lavorare nei giorni festivi, ma non ci sono soldi per pagare gli straordinari. La Pinacoteca ha tenuto aperti gli spazi dedicati alla mostra due domeniche fa, ma si è dovuta chiudere metà Pinacoteca nel pomeriggio. Una situazione simile si verifica a Roma alla Galleria Borghese, dove la mostra "I Borghese e l'Antico" è rimasta chiusa il giorno dopo l'inaugurazione.
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