Il commissario Spaziante: «Entro il 31 dicembre la presentazione in Conferenza dei servizi» Prevede due sale con capienza complessiva di 1700 posti a sedere LIDO «Entro il 31 dicembre in Conferenza dei servizi la presentazione del progetto del nuovo Palacinema del Lido». Dopo mesi di silenzio il commissario delegato Vincenzo Spaziante interrompe il silenzio e torna a parlare davanti alle telecamere per fare il punto su una vicenda costantemente presente all'attenzione pubblica. A fine mese scade il suo mandato, come quello di tutti i commissari delegati alla realizzazione delle nove opere per il 150 anniversario dell'Unità d'Italia. Per quella data il nuovo Palacinema del Lido avrebbe dovuto essere una realtà, invece oggi c'è solo una grande voragine in lungomare Marconi. I rinvenimenti di amianto e la crisi economica hanno costretto a rivedere il progetto di partenza. Ma il commissario delegato assicura che, entro fine mese, qualcosa accadrà. «Dovremo procedere di corsa in questi venti giorni - ha detto Spaziante - per arrivare entro fine mese alla presentazione del nuovo progetto. Un progetto diverso, che terrà conto delle difficoltà incontrate fino ad ora, ma anche dei lavori fatti fino ad oggi. Nel vecchio progetto, ad esempio, c'era una grande parete in vetro, del costo di circa quattro milioni di euro, che nel nuovo non ci sarà più». Sull'inizio dei lavori Spaziante è parso ottimista. «I lavori - ha assicurato - potrebbero durare anche poco più di un anno, ma questo potrà avvenire solo se tutte le amministrazioni coinvolte saranno concordi». Il nuovo progetto, in sintesi due sale con una capienza complessiva di circa 1700 posti a sedere (1100 la più grande, circa 600 l'altra), comprenderà anche la riqualificazione di alcune strutture già in uso alla Biennale. Per i finanziamenti ci sono due strade: il Comune potrebbe investire il ricavato della vendita dell'ex ospedale al mare, oppure ricorrere ad un «project financing» con fondi privati (il fondo Real Venice 2 controllato da Est Capital ha presentato una bozza di proposta). In entrambi i casi andrà chiarito il rapporto con Sacaim, ad oggi titolare dell'appalto avviato con il primo progetto, e non potrà non esserci una transazione. Altrimenti rischia di innescarsi una lotta a colpi di carte bollate. Il ruolo di Spaziante dal prossimo 1 gennaio dipenderà dalle decisioni del governo e dalle volontà dell'amministrazione comunale.