Mibac. Confcultura denuncia bandi sospesi o annullati dal Tar di cinque regioni Stop dei giudici dal polo museale di Roma a quello fiorentino Stop dei giudici amministrativi a sei gare su 23 bandite nell'estate 2010 per l'affidamento in concessione della gestione integrata dei servizi di accoglienza dei musei e dei siti culturali. In pratica il cambio di gestione di molti bookshop, caffetterie, ristoranti e biglietterie è fermo. La denuncia giunge da Confcultura che scrive al nuovo ministro per i Beni e le attività culturali Lorenzo Ornaghi, al suo collega per lo Sviluppo economico Corrado Passera e ai sottosegretari Roberto Cecchi e Mario Ciaccia. Nella lettera si sottolinea che dopo un anno e mezzo dai bandi delle gare per i servizi aggiuntivi tutto si è arenato «nei vizi di legittimità e nella scarsa sostenibilità economica richiesta dai bandi. Molti sono stati oggetto di pronunce giurisprudenziali di annullamento o sospensione» scrive il presidente di Confcultura Patrizia Asproni. Così il Tar del Lazio ha annullato il bando di gara sulla ristorazione del polo museale di Roma «poiché prevedeva che le analoghe pregresse attività fossero state svolte nel triennio di riferimento con un unico marchio». Il Tar Calabria ha sospeso il bando, poi ritirato dalla stessa Soprintendenza, per l'affidamento in concessione dei servizi aggiuntivi presso il museo nazionale della Magna Grecia, il museo di Vibo Valentia, il museo nazionale di Locri «perché anch'esso illegittimamente prescriveva il requisito di partecipazione dello svolgimento di precedenti servizi con un marchio unico». Il Tar Toscana ha bloccato la gara per la ristorazione del polo museale fiorentino «ravvisando un'indeterminatezza delle prestazioni oggetto di procedura e un contrasto tra l'oggetto del bando e le prestazioni richieste con la lettera di invito». Fresco l'annullamento da parte del Tar Iazio del bando del servizio di biglietteria presso il polo museale romano «nelle parti concernenti la fidejussione e la "clausola sociale" che impone l'assunzione dei lavoratori in essere al momento del subentro». Il Tar Campania «ha fissato per il prossimo 25 gennaio l'esame di merito del ricorso avverso la procedura per i servizi di biglietteria e altro presso la soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei». Il Tar Puglia, infine, ha sospeso il bando per i musei pugliesi perché la lettera d'invito presentava criteri (in particolare il valore della concessione) non coerenti con i dati del Capitolato». Istruttorie su tali procedure di gara sono state attivate dall'Antitrust e dall'autorità di vigilanza sui contratti pubblici E lo stesso Cecchi, attuale segretario generale del MiBac che conosce bene quei bandi, nei giorni scorsi ha pubblicamente ammesso «che sono da riscrivere le regole per i servizi aggiuntivi all'interno dei musei e delle aree archeologiche». A Confcultura risulta che le procedure attivate abbiano registrato una scarsissima partecipazione, a riprova forse dei difetti giganteschi a monte. «Peraltro i ricorsi sono stati presentati da aziende che cercano di entrare nel mercato - spiega Asproni -, non dagli attuali concessionari per difendere una rendita di posizione!» Confcultura chiede ufficialmente al governo d'imprimere una svolta nella progettazione e conduzione delle procedure per un adeguato partnerariato tra pubblico-privato nella gestione dei siti culturali e museali. Convinta che una gestione efficace ed efficiente dei beni artistici può creare ricchezza contribuendo alla ripresa economica del Paese.
Musei senza servizi aggiuntivi
Confcultura denuncia che cinque regioni hanno sospeso o annullato bandi per l'affidamento in concessione della gestione integrata dei servizi di accoglienza dei musei e dei siti culturali. I bandi, pubblicati nell'estate 2010, sono stati oggetto di pronunce giurisprudenziali di annullamento o sospensione. Il Tar del Lazio ha annullato il bando per la ristorazione del polo museale di Roma, mentre il Tar Calabria ha sospeso il bando per l'affidamento in concessione dei servizi aggiuntivi presso il museo nazionale della Magna Grecia. Altri tar hanno bloccato le gare per la ristorazione del polo museale fiorentino e per la biglietteria presso il polo museale romano.
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