L'azzurro acceso delle pareti accompagnerà tutto il percorso delle nuove otto sale della Galleria degli Uffizi. Una piccola ala che si snoda sul braccio di ponente dell'intero complesso museale e che offrirà al pubblico un centinaio di dipinti in più rispetto all'attuale percorso espositivo. Molti provengono dai depositi, altri sono invece spostati da altre stanze e riallestiti secondo il criterio della provenienza dei loro autori. Sono le tanto attese sale degli stranieri: spagnoli, francesi, olandesi, fiamminghi, tedeschi, con opere che abbracciano dal XVI al XVIII secolo. I nuovi spazi, che arrivano con quasi due anni di ritardo, verranno inaugurati il 17 dicembre alla presenza del nuovo sottosegretario ai beni culturali, il fiorentino Roberto Cecchi. E consentiranno di vedere dipinti raramente esposti, se non in occasione delle rassegne dei Mai visti. Tornano al pubblico ad esempio, recentemente restaurati, due capolavori come Santi Giovanni Evangelista e Francesco di El Greco e l'Autoritratto di Velazquez. E ancora dipinti di Durer, Rembrand, Gerrit Dou. «Mi ero proposto spiega il direttore degli Uffizi Antonio Natali di completare l'allestimento delle nuove sale in meno di dieci giorni, e così è stato. A parte qualche dettaglio, tutto è pronto, e ritengo che il risultato sia davvero notevole. L'ampliamento del percorso consente da un lato di esporre opere che da tanto tempo non uscivano dai nostri depositi, dall'altro di ammirare in maniera più appropriata alcuni dipinti che erano già esposti, ma che adesso possono avere una lettura più poetica e pausata». Nell'allestimento delle nuove stanze degli stranieri è stato coinvolto uno dei massimi esperti della pittura olandese e fiamminga. Si tratta di Bert Meyer, ex direttore dell'Istituto Universitario Olandese a Firenze. INTANTO, come tutti gli anni, la Galleria degli Uffizi si appresta a "consegnare" il suo regalo di Natale con una mostra di opere che per la rarità della loro esposizione si fregia appunto dei titolo I mai visti. Realizzata con il contributo degli Amici degli Uffizi, l'inaugurazione è prevista per il 14 dicembre e ha per titolo Volti svelati, aperta fino a tutto gennaio negli spazi delle Reali Poste, sempre sotto il Loggiato degli Uffizi, con ingresso gratuito. «Si tratta spiega Natali di un affascinante percorso attraverso busti e dipinti che fanno riferimento all'antico, e anche in questo caso propone opere che raramente sono state esposte». Stavolta, con l'apertura delle Sale degli Stranieri, alcune di quei dipinti non torneranno nei depositi ma nelle nuove stanze che debutteranno il prossimo sabato. Un importante ma ancora piccolo assaggio di quello che dovrà diventare la Galleria una volta completato il cantiere dei Grandi (o Nuovi) Uffizi, su cui continuano ad accumularsi ritardi spaventosi e finanziamenti ancora incerti. Tanto che il sindaco di Firenze Matteo Renzi coglie l'occasione per un'ennesima polemica col Mibac: «Continuo a nutrire molti dubbi afferma sulla lungaggine della vicenda del cantiere degli Uffizi gestita (come è noto) dal ministero dei Beni culturali a livello centrale. E provo anche molta rabbia quando vedo come è tenuto il cantiere. Ma ho dato volentieri la collaborazione del Comune, anche attraverso la sottoscrizione dell'accordo con il ministero, che porterà nelle casse statali circa 3 milioni di euro che altrimenti sarebbero stati della città. Purché finalmente il cantiere veda la fine».