La pioggia rischia di rovinare uno dei mosaici più famosi nel mondo, chiusa una parte del presbiterio. I soldi per il restauro sono pronti ma i lavori non partiranno prima di sei mesi Duomo di Monreale, allarme per i mosaici infiltrazioni anche nel Cristo Pantocratore La zona chiusa alle visite del Duomo di Monreale PALERMO - A occhio nudo il rischio non si apprezza granché. E per fortuna. Perché sembra davvero incredibile che in uno dei gioielli dell'arte che ogni anno attirano migliaia e migliaia di visitatori piova dentro. È quello che, ormai da mesi, succede all'interno del Duomo di Monreale e neanche in una sezione periferica. Quando piove con una certa insistenza l'acqua filtra fin dentro il presbiterio e l'umidità pervade il meraviglioso mosaico del Cristo Pantocratore nell'abside del Duomo. Il vicario della Diocesi, monsignore Antonino Dolce ammette a denti stretti: "Sì, è vero quando piove l'acqua arriva nel presbiterio ed è chiaro che se la situazione dovesse rimanere così a lungo i mosaici sarebbero fortemente a rischio. Ma noi siamo fiduciosi che l'impegno della Regione che finalmente ha stanziato i soldi si traduca in un intervento che, in breve periodo, metta in sicurezza questo patrimonio di tutti". GUARDA Le foto dei mosaici I soldi per gli interventi di recupero, in effetti, ci sono. La Regione è riuscita a trovare un milione e 300 mila euro e la gara d'appalto per l'assegnazione delle opere è già stata fissata per venerdì 16 dicembre. Ma, sempre che si riesca ad assegnare i lavori fin da quella data, certo passerà del tempo prima che il tetto, dove ha ceduto una consistente porzione di copertura, venga ripristinato. Il sindaco di Monreale Filippo Di Matteo dice: "I tempi per l'inizio dei lavori sono comunque lunghi, non prima di aprile-maggio se tutto va bene e questo a causa della legge che impone l'esame di tutte le offerte d'appalto, anche quelle anomale, con ribassi eccessivi, anche del 45 per cento, che servono solo a bloccare l'iter dei lavori". E l'inverno è ormai alle porte con tutti i rischi che ne conseguono. Il giorno dell'Immacolata il Duomo è pieno di fedeli e turisti che seguono la messa. Un cartello di divieto davanti ad una transenna chiude l'accesso ad una parte della chiesa. La parola d'ordine sembra essere quella di minimizzare e non creare allarmismo. I custodi del Duomo si premurano di tenere lontano i fotografi e spiegano: "Di questo pericolo meno si parla meglio è". Già in agosto il crollo di parte del tetto del dormitorio nel chiostro dell'Abbazia aveva molto allarmato gli esperti. Allora il deputato regionale Salvino Caputo, autore di una simbolica occupazione del chiostro, aveva lanciato l'allarme:"I monumenti di Monreale sono a perdere". Con 80 mila euro si era riusciti in qualche modo a riparare il danno ma le fortissime piogge della prima metà di novembre hanno fatto suonare il campanello d'allarme quando le infiltrazioni d'acqua hanno raggiunto i mosaici a fondo oro del 1174, il Cristo Pantocratore al centro dell'abside e il San Pietro nel transetto. E dire che solo 15 anni fa ben 25 milioni di euro erano stati spesi nel restauro del complesso monumentale. Anche nel '96 infatti, all'interno del Duomo si erano verificate consistenti infiltrazioni d'acqua. Pioveva alla sinistra dell'altare maggiore dove erano ben visibili dei fori nel soffitto e così pure nella navata sinistra vicino alle tombe di Guglielmo II e di Guglielmo I. A quell'epoca il soffitto ligneo era riparato da semplici teloni che volavano via ad ogni soffio di vento. L'assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Missineo, dopo lo scivolamento di parte della copertura dell'Abbazia, aveva assicurato procedure d'urgenza per un intervento rapido per non compromettere la stabilità dell'intero tetto. Ma niente appare semplice se solo si pensa che, nonostante i 25 milioni fin qui spesi, parte del complesso arabo-normanno è chiusa anche per la mancanza del sistema antiincendio che costerebbe 250 mila euro. (09 dicembre 2011)
Duomo di Monreale, allarme per i mosaici infiltrazioni anche nel Cristo Pantocratore
Il Duomo di Monreale, in Sicilia, è stato colpito da infiltrazioni d'acqua che hanno raggiunto i mosaici del presbiterio, tra cui il Cristo Pantocratore. La Regione ha stanziato 1,3 milioni di euro per il restauro, ma i lavori non partiranno prima di aprile-maggio. Il sindaco di Monreale, Filippo Di Matteo, ha confermato che i tempi per l'inizio dei lavori sono lunghi a causa della legge che impone l'esame di tutte le offerte d'appalto. L'inverno sta arrivando e il rischio di danni ai mosaici aumenta. Il Duomo è stato chiuso in parte per la mancanza di un sistema antiincendio, che costerebbe 250 mila euro.
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