le scritte su una parete delleremo. Accanto lassessore di stefano Alice, Corry, Edo, Zizzo, giovani rosolinesi che come tanti, passano il tempo libero alla Cava Santa. Solo che questi ragazzi hanno lasciato la «firma» su una parete rocciosa sottostante l'Eremo. Forse l'allegria suscitata dallo stare insieme, magari amplificata da qualche bicchiere in più o da altro, ha indotto la comitiva a commettere una bravata che ha avuto pesantissime conseguenze sul patrimonio pubblico. Non è la prima volta che si verificano atti vandalici in uno dei luoghi di maggior interesse religioso, archeologico e naturalistico del territorio. I writers, noncuranti della sacralità del sito e del suggestivo ambiente naturale che lo circonda, continuano ad aggredire l'Eremo senza pietà, armati di bombolette spray. Un vero e proprio scempio che colpisce al cuore l'intera comunità e ne danneggia gravemente l'immagine. Alla Cava si recano numerosi fedeli in occasione della Santa Messa che si svolge il giorno 3 di ogni mese, e ieri mattina c'erano ben 150 atleti di tutta la Sicilia e di Malta che hanno partecipato all'Ecotrail e che purtroppo, oltre ad ammirare la bellezza del luogo, hanno visto pure quelle scritte che deturpavano il sito. Proprio un pessimo biglietto da visita per la città. «E' sempre triste constatare che l'inciviltà regna e che non c'è rispetto verso i beni pubblici- commenta il sindaco Nino Savarino- La sacralità dell'Eremo rende ancor più grave questo gesto e dispiace che siano dei giovani a dimostrare tale insensibilità. Come amministrazione, stiamo cercando di arginare il fenomeno degli atti vandalici attraverso un progetto di potenziamento della videosorveglianza, a cura del dipendente Sebastiano Faraone, già presentato alla Prefettura nell'ambito del Pon Sicurezza. Siamo in attesa della graduatoria, ma comunque crediamo di avere buone possibilità di ottenere un finanziamento vista l'accuratezza con cui Faraone e gli uffici competenti hanno lavorato. La zona della Cava Santa è ad un livello più basso rispetto all'area urbana, dunque il collegamento wirless risulta molto più difficoltoso e costoso. Nonostante ciò abbiamo previsto l'installazione di una videocamera per monitorare il sito». A proposito di videosorveglianza, già da un paio di anni sono state installate dieci videocamere in diversi punti della città, che avrebbero dovuto essere lo spauracchio di teppisti, writers, spacciatori, cittadini che abbandonano i rifiuti in modo indiscriminato. Tali dispositivi, però, finora non hanno mai funzionato regolarmente. «In questi giorni i tecnici della Telecom stanno testando le videocamere per capire come mai la visualizzazione non è ottimale- dice Savarino- L'amministrazione ha bloccato i pagamenti finché il sistema non sarà funzionante al 100». «A parte le azioni che si possono intraprendere per fermare l'azione dei teppisti- aggiunge l'assessore Carmelo Di Stefano, il problema è che mancano il senso civico e la cultura ambientale. Si deve intervenire anche su questo aspetto attraverso iniziative di sensibilizzazione». Cecilia Galizia 09122011