Giuseppe Bonaccorsi «Non usciremo da questa stanza se non trovaremo una soluzione per la scala del castello». Con queste parole il presidente della Regione, Raffaele Lombardo ha praticamente «gelato» quanti pensavano di trovarsi a un incontro interlocutorio sul castello Ursino. La riunione si è tenuta qualche giorno fa nella sede catanese della Regione, al palazzo dell'Esa, ed è stata convocata dal presidente su sollecitazione del sindaco Raffaele Stancanelli sorpreso nell'apprendere che il progetto per la scala di sicurezza del castello-museo prevista in un'area interna dell'edificio storico, era stato bocciato dalla sezione regionale archeologica perché la base avrebbe poggiato su alcune mura greche di pregevole valore. Tra i presenti all'incontro il direttore generale della sezione regionale Beni culturali, Gesualdo Campo, il sovrintendente di Catania, Vera Greco e i tecnici della direzione Cultura del Comune. I lavori al castello fanno parte del grande piano di riqualificazione definitiva presentato all'Unione europea e che prevede un finanziamento di circa 5,9 milioni per tramutare il monumento defericiano in una struttura polifunzionale con ampi spazi e servizi ad accesso libero, aree espositive e didattiche specializzate, aree per lo studio e per la gestione delle collezioni. Davanti a un progetto che finalmente farebbe del castello un moderno museo europeo il presidente Lombardo ha chiesto agli uffici coinvolti di trovare una soluzione in tempi brevi. E visto che la scala non può essere realizzata dove prevede il progetto tanto vale ipotizzare un altro sito dove realizzarla. Nel corso della riunione si sono fatte le ipotesi più disparate. Può essere realizzata all'esterno accanto a una delle torri fortificate, oppure si può studiare l'installazione di un ascensore trasparente per evitare di deturpare il prospetto del castello. Alla fine sembra che i tecnici della soprintendenza, dell'assessorato regionale e del Comune abbiano optato per spostare la scala in un'altra porzione interna del castello, lontana dai reperti greci. Per studiare questa nuova soluzione due giorni fa i vertici degli uffici responsabili si sono dati appuntamento al castello. Lombardo a questo punto ha chiesto ai responsabili degli uffici di indicare i tempi per la variazione al progetto. Poi avrebbe chiamato direttamente il Genio civile per ottenere entro il 15 dicembre a Palermo l'elaborato da fare approvare e non frenare il progetto che potrebbe essere approvato entro questo mese. La scala è prevista per rendere fruibili senza limiti di visitatori il terzo e quarto livello del museo che altrimenti senza scala sarebbero visitabili soltanto a una decine di persone per volta. 09122011