Firenze. Sopralluogo a Palazzo Vecchio dopo un esposto FIRENZE. La Procura ha aperto un fascicolo dopo l'esposto di un gruppo di studiosi e rappresentanti di Italia Nostra e i carabinieri, ieri, sono andati a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, dove è in corso la ricerca della "Battaglia di Anghiari", l'affresco "perduto" di Leonardo, dietro a quello di Giorgio Vasari. Secondo l'esposto l'opera danneggiata sarebbe proprio l'affresco di Vasari attraverso il quale è stata fatta passare una microsonda endoscopica, grazie alla quale è stata confermata la presenza di una intercapedine dietro al muro. I carabinieri si sono comunque limitati a raccogliere informazioni dai tecnici presenti. L'obiettivo degli investigatori (la Procura non ha formulato ipotesi di reato) è ricostruire come è nata l'iniziativa, in cosa consiste, come si è sviluppata. Massimo Seracini, l'ingegnere fiorentino che coordina il gruppo di lavoro che sta operando a Palazzo Vecchio, ha confermato l'intervento dei Cc: «Hanno fatto domande pertinenti. I carabinieri mi vanno benissimo, perchè ora finalmente si dirà la verità, si farà luce su questo studio, contro il fango tirato addosso da personaggi che in passato hanno provato a fare la stessa ricerca e non ci sono riusciti. Questa situazione getta aria fresca su una ricerca ostacolata da molti». E in serata, sottolineando la "virtuosa concomitanza", Silvano Vinceti ha annunciato che in gennaio riprenderanno gli scavi nell'ex convento di S. Orsola alla ricerca dei resti di Lisa Ghelardini, la Gioconda di Leonardo.