Ora il Comune pensa di utilizzarle come museo dedicato all'aviatore lucchese Lunardi LUCCA. Un progetto per le torri di Porta San Gervasio, l'assessore Moreno Bruni ce l'ha: realizzare un museo dedicato all'aviatore lucchese Vincenzo Lunardi, uno dei più noti al mondo. Il progetto servirebbe a due scopi: aumentare l'offerta turistica, certo, ma soprattutto evitare di buttare via 2 miliardi di lire spesi dall'amministrazione Fazzi per recuperare uno dei più interessanti complessi medievali della città. Lo spreco, però, è dietro l'angolo. La resa del Comune anche. Per utilizzare a fini pubblici il complesso, infatti, è necessario realizzare un ascensore. Altrimenti addio museo, spazio espositivo o sala conferenze. Le case torre potranno essere utilizzate solo da privati. O per scopi privati. Proprio quello che non voleva l'ex sindaco Pietro Fazzi, quando si oppose - pubblicamente - alla concessione del monumento pubblico all'hotel Ilaria che, nella porzione del complesso acquistati dalla Cura, ha realizzato una dependance dell'albergo di lusso. In realtà, Fazzi aveva avviato i contatti per realizzare l'ascensore. Poi la giunta è caduta e il recupero del complesso è rimasto a metà. «Eppure - dice l'ex sindaco - di questa operazione avevo informato Mauro Favilla, quando si è insediato, e in epoca più recente anche l'assessore alla cultura, Letizia Bandoni. Ma tutto è rimasto fermo». I DUE MILIARDI SPESI Il progetto di recuperare porta San Gervasio, torri comprese, nasce dall'esigenza «di valorizzare la parte est della città - dice Fazzi - che aveva vissuto un degrado constante dopo il trasferimento del municipio di Capannori che, fino al 1978, era collocato nell'attuale sede del Boccherini. Il modo più immediato era quello di recuperare porta San Gervasio e tutto il complesso medievale che, a nostro avviso, avevano una forte di capacità di attrazione sui turisti». Quindi, viene progettato il recupero dell'ultima porta medievale «integra della città con un investimento importante. Con circa 2 miliardi abbiamo rifatto il tetto, consolidato la struttura, ripulito il manto esterno - ricorda Fazzi - recuperato l'affresco della volta e installato un impianto di illuminazione che fa risaltare il monumento, soprattutto dopo che abbiamo chiuso la porta al traffico delle auto». A dicembre 2004 questo primo intervento viene ultimato. Poi - aggiunge Fazzi - parte il contatto per realizzare l'ascensore, poi cade la giunta. Ma un attimo prima l'ex sindaco firma un provvedimento per passare la gestione del complesso all'Opera delle Mura. LE PROSPETTIVE Come assessore all'Opera delle Mura, Moreno Bruni alcuni mesi fa effettua un sopralluogo nel complesso: ordina che vengano chiuse le porte, dopo che un'invasione di piccioni ha ridotto a porcilaia gli spazi. Dopo un intervento di pulizia, però, tutto si è fermato di nuovo. Ora, però, il Comune sta di nuovo valutando la possibilità di realizzare «un ascensore a basso impatto ambientale, con un progetto da concordare con la Sovrintendenza perché - ricorda Bruni - abbiamo necessità di arrivare fino in cima al monumento, da dove si gode una vista spettacolare incredibile della città. Se volessimo fermarci al primo piano, gli spazi anche interni per la cabina ci sarebbero, ma questo non ci consentirebbe di aprire a tutto il pubblico questo spazo, ideale per il museo dedicato all'aviatore Lunardi». Oltretutto, aggiunge Bruni, gli ascensori devono avere «spazio non solo per i disabili ma anche per l'accompagnatore. Una soluzione, comunque, dovrà essere trovata. A meno di non decidere che, come per la torre Guinigi, la torre sarà aperto solo a chi può salire i gradini. Noi vorremmo, però, renderla accessibile a tutti. Turisti compresi, che non avrebbero difficoltà a pagare un biglietto per entrare in questo monumento, rendendo produttivo un investimento effettuato con soldi pubblici».
Lucca. Spesi 2 miliardi di lire per le torri chiuse
Il Comune di Lucca sta valutando la possibilità di utilizzare le torri di Porta San Gervasio come museo dedicato all'aviatore lucchese Vincenzo Lunardi. Il progetto serve a due scopi: aumentare l'offerta turistica e evitare di buttare via 2 miliardi di lire spese dall'amministrazione Fazzi per recuperare il complesso medievale. Tuttavia, per utilizzare il complesso a fini pubblici, è necessario realizzare un ascensore, altrimenti le case torre potrebbero essere utilizzate solo da privati. L'ex sindaco Pietro Fazzi aveva avviato i contatti per realizzare l'ascensore, ma la giunta è caduta e il recupero del complesso è rimasto a metà.
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