Ok del Consiglio comunale: una fondazione privata bolognese investe 15 milioni La residenza di via Benedettini avrà cento alloggi, trenta dei quali destinati ai più bisognosi Lex carcere femminile di via dei Benedettini, allAlbergheria, diventerà un campus per universitari. Martedì notte il Consiglio comunale ha approvato la variante al piano particolareggiato di Ballarò per il cambio di destinazione duso del complesso da struttura museale a residenza per studenti. Il nuovo collegio universitario, con cento alloggi, sarà realizzato da privati. A lanciarsi nellinvestimento è la Fondazione Ceur di Bologna (Centro europeo università e ricerca, con sede a Bologna). Sala delle Lapidi, con un emendamento presentato da Vincenzo Tanania, del Pd, e sostenuto da un voto bipartisan, ha assicurato la fruizione di spazi e attrezzature del centro - la biblioteca, una palestra, la sala teatro e spazi espositivi - ad associazioni del quartiere e alla città. Con altri due emendamenti, proposti da Nadia Spallitta (UnAltra Storia) e Maurizio Pellegrino (Pd), è stato destinato il 30 per cento dei posti a studenti bisognosi, ed è stato assicurato luso sociale della struttura, che si estende su quattromila metri quadrati. Il complesso, nato nel 1770 come "Casa distruzione e demenda", occupato negli anni scorsi da giovani dei centri sociali, è stato venduto cinque anni fa dallOpera pia "Reclusori femminili" alla Ceur. La scommessa per la fondazione, dopo gli anni di attesa, è realizzare lottava residenza universitaria, dopo quelle di Milano, Roma, Bologna, Torino, Catania, sfruttando la legge 338 sugli alloggi per studenti. Il Ceur utilizzerà il fondo del ministero di 6 milioni e 100 mila euro, da integrare con un investimento di altri 15 milioni. La Soprintendenza ha approvato due anni fa il progetto esecutivo. «Se non fosse stata approvata la variante, il 31 dicembre sarebbe saltato il finanziamento statale - dice lassessore al Centro storico, Mario Milone - Limmobile era destinato a polo museale. Adesso, oltre agli alloggi per studenti, ci saranno una serie di spazi aperti alla fruizione. In una zona come quella dellAlbergheria, dove regna il degrado edile, sociale, culturale, si incrementa così la presenza di giovani». Assieme al pensionato San Saverio, al Santi Romano e allex Boccone del povero, saliranno così a quattro le case per studenti fuori sede allAlbergheria. «Sarà un collegio di merito, come prevede la legge di riforma universitaria - spiega lamministrazione delegato del Ceur, Maurizio Carvelli - Ci rivolgeremo a studenti di talento: le migliori intelligenze siciliane avranno la possibilità di una formazione culturale integrativa. Saremo felici di mettere lauditorium al servizio del quartiere. La riserva del 30 per cento è prevista per legge, abbiamo già un accordo in tal senso con lErsu». Qualche mugugno perché la delibera votata in Consiglio non conteneva anche il progetto. «Non labbiamo mai visto - dice la presidente della commissione Urbanistica Nadia Spallitta, che si è astenuta - Non accetto il metodo dellamministrazione di procedere con due pesi e due misure: i progetti per i parchi urbani di Villa Turrisi e Fondo Uditore sono stati bloccati perché mancavano alcuni pareri degli uffici». «Abbiamo scongiurato - dice Tanania - unoperazione solo speculativa, il luogo era destinato a spazio pubblico. La mancata fruizione pubblica delle strutture farà decadere la convenzione». Facendo saltare il numero legale dopo la discussione, il Consiglio ha invece stoppato il Prusst per lalbergo di piazza Vittorio Veneto, proprio al momento del voto finale.
Palermo. Lex carcere ospiterà studenti universitari
Il Consiglio comunale di Bologna ha approvato una variante al piano particolareggiato di Ballarò per trasformare il complesso della Sala delle Lapidi in un campus universitario. La fondazione Ceur di Bologna, con sede a Bologna, ha investito 15 milioni di euro per realizzare la residenza universitaria, che avrà cento alloggi, di cui trenta destinati ai più bisognosi. Il complesso, nato nel 1770, era stato venduto cinque anni fa allOpera pia "Reclusori femminili" e successivamente acquistato dalla Ceur. La scommessa è realizzare una residenza universitaria, dopo quelle di Milano, Roma, Bologna, Torino, Catania.
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