Slittano i risultati delle analisi, salta il summit tra Opificio e team di ricerca Gli investigatori hanno controllato i fori fatti per cercare la Battaglia di Anghiari Sul ponteggio davanti al Vasari ieri sono saliti i carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale. Hanno controllato i micro-fori nel muro nei quali stanno ancora lavorando le sonde (diametro di otto millimetri) e poi sono andati con lingegner Maurizio Seracini, delluniversità di San Diego, nel suo studio di via de Bardi. Non è chiaro se siano o meno stati acquisiti dei documenti. Si tratta però dei normali accertamenti che seguono lapertura di un fascicolo da parte della magistratura dopo lesposto presentato da Italia Nostra. «Siamo a disposizione - spiega lassessore alla cultura Giuliano da Empoli - per tutte le spiegazioni necessarie e per fornire ogni tipo di documentazione. Restiamo convinti però che dallindagine sarà dimostrato il pieno rispetto di tutte le regole da parte del Comune: non stiamo minimamente mettendo a repentaglio laffresco del Vasari dietro al quale si troverebbe la Battaglia di Anghiari». Seracini invece dopo lincontro con i carabinieri parla di «domande pertinenti. Sono stati molto gentili e cordiali, nonché competenti e professionali. I carabinieri mi vanno benissimo, perché ora finalmente si dirà la verità, si farà luce su questo studio, contro il fango tirato addosso da personaggi che in passato hanno provato a fare la stessa ricerca e non ci sono riusciti. Questa situazione getta aria fresca su una ricerca ostacolata da molti, aria che ripulirà lambiente da dicerie ingiuste». Va detto che i fori sulla superficie affrescata della battaglia di Scannagallo del Vasari sono stati eseguiti dal team dei ricercatori americani che partecipano al progetto sponsorizzato dal National Geographic su distacchi della pittura o su stuccature ottocentesche e sotto il controllo e la consulenza dellOpificio delle Pietre Dure. Ieri doveva tenersi un summit fra i restauratori dellOpificio, i responsabili del Comune, la soprintendenza e i ricercatori per valutare cosa è stato fino ad ora trovato e come affrontare la seconda parte delloperazione che prevede nuove forature. Probabilmente però siccome i risultati delle analisi sui reperti ancora non è stata terminata dalluniversità di Pisa, lincontro è slittato a lunedì. La ricerca del capolavoro di Leonardo però va avanti. Seracini è convinto di aver trovato materiale molto interessante e di essere a un passo da una scoperta importante. Tre sarebbero gli intonaci incontrati dalle sonde e due le pareti divise da uno spazio esiguo, di un centimetro o poco più. Elementi però ancora troppo scarni per dire se proprio lì Leonardo ha realizzato la Battaglia di Anghiari e se di quel capolavoro di cui si trova traccia nei libri, è rimasto qualcosa. La maggior parte dei critici e degli storici dellarte ritengono però che la Battaglia di Anghiari sia stata dipinta sulla parete opposta.