CREMONA Regalo di Natale per i cremonesi: i tetti della cattedrale saranno finalmente in ordine. E il cantiere 'sacro', iniziato nel maggio 2009, chiuderà. Anche se ci sarà una 'coda' che durerà qualche altro mese, per il consolidamento strutturale della cattedrale: ma qui le impalcature saranno leggere e non disturberanno più di tanto le funzioni religiose. Le previsioni di don Achille Bonazzi responsabile dei beni culturali della diocesi e che ieri mattina era sul cantiere, si stanno avverando, con unanime soddisfazione. Infatti in agosto, dopo le polemiche legate ai ritardi' aveva detto che se tutto fosse andato bene, a fine anno il miracolo si sarebbe compiuto. Nessun problema dal punto di vista economico: il cantiere esterno è stato regolarmente finanziato dal ministero per i beni culturali ed in parte dalla nostra diocesi. L'importanza di questi lavori è sotto gli occhi di tutti: i tetti, quasi diecimila metri quadrati di superficie, facevano acqua mettendo a rischio i capolavori pittorici della cattedrale. Che ora saranno al sicuro senza ulteriori infiltrazioni di acqua piovana (sulla stabilità non ci sono mai state preoccupazioni). Ecco perché la Curia era corsa ai ripari e d'intesa intesa con la Direzione Regionale dei Beni Culturali, aveva bandito una regolare gara d'appalto (siamo nel mese di maggio del 2009) vinta poi dall'associazione temporanea di imprese Brancaccio Costruzioni spa D. Tech srl di Napoli. La gara venne vinta con un considerevole ribasso sui 4 milioni di euro di importo (di cui 3 milioni e 600 euro del ministero e 400 mila euro della diocesi) e la conclusione era stata annunciata e prevista per il 30 marzo 2011, cioè 720 giorni dopo la consegna. Data che per varie ragioni non è stata rispettata: tra queste lo 'scongelamento' dei fondi ministeriali che erano stati bloccati a livello nazionale per il ricorso di una impresa pugliese che aveva partecipato, senza vincere, ad un appalto; poi il cambio' della guardia alla direzione dei bem culturali e paesaggistici della Lombardia. Le preoccupazioni dei cremonesi, molto affezionati al loro duomo, sono quindi aumentate, ma dopo l'estate il cantiere è ripreso a pieno ritmo e la conclusione è ormai imminente. Poi si passerà all'interno per il consolidamento strutturale, con particolare riferimento ai matronei. E' invece rimandata a tempi migliori la realizzazione del museo diocesano, che verrà allestito al primo piano del palazzo vescovile. Tornando ai tetti, don Achille Bonazzi sottolinea la capacità professionale delle ditte ed insieme la costante attenzione da parte degli uffici regionali del ministero, ora affidato all'ex rettore della Cattolica, Lorenzo Ornaghi (che è buon amico di Cremona e che molte volte è venuto nella sede universitaria di via Milano). Il cantiere scomparirà, salvo qualcosa su largo Boccaccino e finalmente si potrà entrare in duomo pure da piazza Zaccaria. Nell'agenda di don Bonazzi e del suo ufficio non sono previsti, per gli anni a venire, altri interventi sulle chiese cittadine.