700 mila euro ogni anno. Maraschio: "Presto il vocabolario on line" Dal 2012 il contributo per lo studio e la tutela della lingua italiana Arrivano 700.000 euro per la Crusca. Dalla manovra del governo Monti, qualcosa di più di una boccata dossigeno. «E un finanziamento strutturale, che quindi si ripeterà annualmente, non una tantum» spiegano dal ministero. Nel testo della manovra uscito dal consiglio dei ministri si legge: «Al fine di promuovere lo studio, la tutela e la valorizzazione della lingua italiana, è autorizzata la spesa di 700.000 euro annui, a decorrere dal 2012, quale contributo per le attività e il funzionamento dellAccademia della Crusca». Soddisfatta, felice, la presidente dellAccademia Nicoletta Maraschio. «Finalmente la Crusca esce dalla precarietà, finalmente otteniamo la sicurezza che chiedevamo da tanto tempo e che ci sembrava ovvio, persino banale, dover riconoscere». Maraschio pensa al futuro: «Dalla digitalizzazione al multilinguismo, riprenderemo tante iniziative che ci hanno aperto a rapporti vasti - dice - ma credo che dovremo sviluppare soprattutto un progetto unitario qualificato in linea con la vocazione lessicografica dellAccademia. E tempo che la Crusca lavori alla realizzazione di un vocabolario nazionale online». «Le norme inserite nel cosiddetto decreto 'Salva Italia - ha detto il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi - dimostrano quanto questo governo creda nella cultura anche come risorsa per superare la crisi attuale». La notizia del finanziamento alla Crusca è stata accolta con favore dal parlamentari toscani. «E una decisione di grande valore, che configura una nuova stagione per la politica culturale del nostro Paese» commentano i senatori del Pd Vittoria Franco e Andrea Marcucci, firmatari di una proposta di legge sullistituzione culturale fiorentina. «Abbiamo condotto una lunga battaglia - dicono i parlamentari - in estate lAccademia era stata inserita da Tremonti tra gli enti inutili, poi abbiamo assistito ad una lunga serie di impegni non mantenuti. E importante che il governo Monti - proseguono i senatori - con il suo primo e più rilevante atto abbia deciso di sanare linsostenibile situazione dei due enti. Ora chiederemo di programmare per tempo una legge che stabilisca finanziamento ordinario».