Italia e Bulgaria unite per proteggere i beni culturali. Sofia come Pompei, infatti, nella loro complessità, possono fornire utili elementi allo studio delle azioni di contrasto alla illegalità nel settore dell'arte e dell'archeologia. Il ministro dei Beni culturali bulgaro Vezhdi Rashidov, ha visitato l'area degli scavi pompeiani insieme con il ministro italiano Lorenzo Ornaghi, con l'obiettivo di cogliere elementi utili alla realizzazione di un piano comune di tutela. Visita alla quale hanno partecipato anche il Procuratore generale della Suprema Corte della Bulgaria, Nikolai Solarov, il console onorario in Campania della repubblica di Bulgaria, Gennaro Famiglietti e il sostituto dell'Ambasciatore bulgaro a Roma, Todor Stoianov. In questi anni il ministro Rashidov, che è grande sostenitore dell'arte ed egli stesso un apprezzato scultore, si è molto impegnato per tutelare il ricco patrimonio artistico e monumentale del suo Paese. Anche stringendo alleanze con altri governi allo scopo, ad esempio, di impedire il traffico clandestino di oggetti tutelati e opere d'arte. E la missione in Italia porterà verso un accordo bilaterale con il ministro italiano dei Beni culturali. Un protocollo d'intesa che potrà significare molto in termini di collaborazione tra i due Paesi. Significativa, come sottolinea il console Famiglietti, in tal senso, la presenza della più alta carica del sistema giudiziario bulgaro, Solarov.