L'ex monastero di Sant'Agata che ha ospitato il vecchio ospedale Trigona, fino al suo trasferimento nel 1982 nel complesso di contrada San Giovanni Lardia, sarebbe in grave stato di abbandono al punto che, se non si interverrà subito, quantomeno per bonificare i luoghi, la sua fine potrebbe essere segnata. A lanciare l'sos è Legambiente che ha inviato la sua segnalazione, corredata da un nutrito pacchetto di fotografie, al sindaco Corrado Bonfanti, alla Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa, alla Guardia di Finanza di Noto, al responsabile Unesco Italia. L'associazione però potrebbe essere incappata in una bufala. «Venuti in possesso, grazie a un anonimo, della documentazione fotografica, la passiamo a chi riteniamo abbia gli strumenti istituzionali per intervenire nelle sedi opportune - si legge nella segnalazione di Legambiente - Ci fa soffrire dovere essere testimoni di una simile condizione di degrado e d'incuria ai danni di un palazzo storico situato nel cuore della nostra Capitale del barocco, patrimonio dell'Unesco. Di certo- continua Legambiente - ci saranno dei responsabili, di certo qualcuno dovrà dare spiegazioni sul perché si possa continuare a sprecare denaro che proviene dalle nostre tasche per iniziare delle opere finalizzate al riuso del famoso vecchio ospedale Trigona utilizzato fino al 1982 e poi abbandonare tutto all'incuria. Quello che sicuramente vogliamo come associazione è che si pongano in essere tutte le misure necessarie, anche in somma urgenza, quantomeno per bonificare l'area di cui trattasi e per mettere al sicuro lo stabile sotto tutti i profili in modo da poterlo salvare e continuare ad ammirarlo, parte integrante del nostro centro storico, torre dell'orologio compresa». La segnalazione, a firma di Sebastiano Tiberio, Salvatore Leanti La Rosa ed Eleonora Nicolaci, conclude assicurando la volontà di «coinvolgere tutti coloro che amplificando quanto da noi esposto potranno contribuire al salvataggio del palazzo». In realtà le fotografie mostrano una situazione tremenda, al punto da fare sorgere qualche sospetto. E se queste foto non fossero state scattate pochi giorni fa ma risalgano a qualche decennio addietro, in ogni caso molto tempo prima dei lavori di consolidamento effettuati circa quattro anni orsono? Altro dubbio riguarda il modo in cui l'anonimo si sarebbe introdotto nell'immobile, considerato che per entrare bisognerebbe abbattere il portone del cantiere. A meno che non sia stato in possesso della chiave. Anche il sindaco Corrado Bonfanti richiesto di un chiarimento, ha esternato le sue perplessità: «Noi non abbiamo accesso all'interno dell'immobile. Chi lo ha fatto dunque, per acquisire queste informazioni, avrà utilizzato metodi non proprio ortodossi ed in violazione delle norme. Ad ogni modo- ha aggiunto- la disponibilità dell'edificio è dell'Asp 8 di Siracusa. Sotto questo punto di vista cercherò di verificare lo stato di destinazione del cespite perché, risalendo dalla donazione Trigona, bisogna capire se il comune ha le carte in regola per poterne tornare in possesso dato che è stato donato per farne un ospedale».