Gianni Giannini segretario Circolo Pd Lucca-sud È di poche settimane fa il nostro richiamo di attenzione, a mezzo stampa, sul degrado dell'Oratorio di S. Giovanni Evangelista, prezioso edificio del 1100, inserito nell'area cimiteriale di Massa Pisana con mura pericolanti e crollo del tetto. L'attenzione al territorio ha dato i suoi frutti e da pochi giorni la Soprintendenza ha dato inizio ai lavori di messa in sicurezza, di studio tecnico di consolidamento e di rifacimento dell'edificio. La struttura, di proprietà del Comune, è risultata, come da noi denunciato, fortemente pericolante anche in quelle parti meno evidenti di affaccio sulla via Nuova per Pisa, avendo perso stabilità attraverso cedimenti delle fondamenta, disgregazione delle intersezioni perimetrali e una vegetazione penetrante mai tenuta sotto controllo negli anni, che hanno minato la solidità delle mura. Gli anni d'incuria, con azioni limitate solamente al puntellamento della struttura pericolante e i ritardi d'intervento, hanno prodotto il disastro che è sotto gli occhi di tutti. Attraverso una procedura d'urgenza iniziata in concomitanza del primo cedimento del tetto, la direzione regionale della Soprintendenza è riuscita ad ottenere un finanziamento di 150.000 euro dal ministero dei beni culturali, affidando la direzione lavori all'architetto Lisa Lambusier, per la messa in sicurezza dell'edificio con sistemi a bande di poliestere, già utilizzati per edifici terremotati, uno studio di staticità, una struttura protettiva temporanea delle mura, il rifacimento del tetto e degli intonaci interni. Il percorso dei lavori non avrà un iter semplice e si svolgerà in più fasi, perché solo la deforestazione della vegetazione del lato nord richiederà massima attenzione per non compromettere ulteriormente i ruderi. Lo studio di staticità richiederà inoltre un tempo lungo perché le quote di terreno dell'area cimiteriale alzate nei primi anni del 1800, insieme ad un rialzamento del tetto in tempi antecedenti (circa 1750) sono stati altrettanto causa di instabilità muraria. I lavori intrapresi dovrebbero riportare l'esterno dell'edificio alla sua integrità iniziale, tetto compreso, in attesa poi di ulteriori finanziamenti per il rifacimento degli interni. Ringraziamo la Soprintendenza per l'attenzione e la celerità d'intervento, lieti di aver dato un piccolo contributo alla salvaguardia delle bellezze del nostro territorio e rafforzandoci nell'idea che con il contributo di tutti si possa migliorare la tutela del bene comune.