Il documento sull'M9 modificato per evitare lo strappo col sindaco Intenso lavorio dietro le quinte per ricucire dopo l'affondo di Orsoni MESTRE Calma e gesso. Sul Museo del Novecento, messo in dubbio dal sindaco Giorgio Orsoni, preoccupato della sostenibilità finanziaria del progetto, la maggioranza abbassa i toni e si limita ad avallare una mozione che impegna la Giunta a sostenere il progetto assieme ad altre opere, dalla riqualificazione di Forte Marghera al Centro Candiani. Dell'altolà del capogruppo Pd Claudio Borghello al sindaco non rimane neppure l'eco, al Consiglio comunale convocato ieri pomeriggio a Mestre. L'intero gruppo del partito di maggioranza, dopo avere discusso della questione al proprio interno, sceglie di far decantare il tema che rischiava di portare allo scontro diretto. E alla fine, anziché dell'M9, si finisce per parlare per cinque ore abbondanti del riferimento a San Marco nello statuto comunale, del leone marciano come simbolo della città e della famiglia «nucleo fondante della comunità». Argomenti proposti dalla minoranza (Cesare Campa, Pdl, e Giovanni Giusto della Lega) e approvati dalla maggioranza come emendamenti dello statuto. Agli atti della segreteria generale, a fine seduta, rimane la mozione promossa dall'Udc Ennio Fortuna e firmata da tutti i partiti (a esclusione della Federazione della sinistra, assente), che impegna la Giunta a sostenere i progetti assolutamente prioritari ed indispensabili nel quadro dello sviluppo di Mestre e del suo approdo al livello di vera città». Per ottenere le firme di tutti i gruppi, però, la mozione Fortuna era stata ampiamente emendata: la prima versione prendeva le mosse dalle «dichiarazioni del sindaco Orsoni a proposito delle difficoltà finanziarie incontrate dalla Fondazione di Venezia per la realizzazione a Mestre del nuovo Museo del '900». Nella versione definitiva il riferimento alla Fondazione presieduta da Giuliano Segre è sparito, e oltre all'M9 sono stati inseriti la riqualificazione di Forte Marghera, la biblioteca civica 'missing link", il Candiani, con l'invito ad approfondire i temi della sostenibilità economica in sede di commissione cultura. È stato Cesare Campa (Pdl) dai banchi dell'opposizione a chiedere l'immediato coinvolgimento, già in settimana, della commissione cultura per verificare le disponibilità della Fondazione di Venezia a sostenere il progetto M9. Ma soprattutto la volontà di sindaco e Giunta di avviare l'operazione già dal prossimo anno. Ma ormai era tardi per inserire l'argomento all'ordine del giorno e discuterlo. Così del museo del Novecento, si finirà per parlare in un'altra sede, a mente fredda.
Mestre. M9, "pompieri" in azione
Il Consiglio comunale di Mestre ha convocato una seduta ieri pomeriggio per discutere della sostenibilità finanziaria del progetto M9, un museo del Novecento. Il sindaco Giorgio Orsoni aveva espresso preoccupazioni sulla sostenibilità finanziaria del progetto, ma la maggioranza del Consiglio ha deciso di non affrontare direttamente la questione. Invece, si è concentrato sulla discussione dello statuto comunale, del leone marciano e della famiglia nucleo fondante della comunità. La minoranza ha proposto emendamenti che sono stati approvati dalla maggioranza. Una mozione promossa dall'Udc Ennio Fortuna ha invece chiesto alla Giunta di sostenere i progetti prioritari per lo sviluppo di Mestre.
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