Vertice di due ore con il professor Seracini, non saranno fatti altri fori oltre i sei già realizzati Prevede di staccare due centimetri quadrati di dipinto, ma non vogliamo decidere da soli Mi sembra un tentativo pretestuoso degli esclusi di bloccare una ricerca straordinaria. E un attacco demagogico Il sindaco tira dritto: «E difficile negare che lì sotto ci sia qualcosa, la soluzione al mistero è vicinissima». Dopo aver letto lattacco degli studiosi di mezzo mondo alloperazione Battaglia di Anghiari e lesposto di Italia Nostra in base al quale la procura ha aperto uninchiesta, Matteo Renzi rilancia, facendo capire che questi giorni di studio nel Salone dei Cinquecento hanno dato buoni risultati. In effetti una sonda è andata molto in profondità in uno dei fori, come se avesse incontrato una cavità o semplicemente una crepa. Sapremo nei prossimi giorni qualcosa di più. Ma intanto stop ai fori. Per il momento la prima fase della ricerca si conclude qui, in attesa di conoscere i risultati dei sondaggi. E un effetto delle polemiche? Di certo queste hanno messo a dura prova i nervi di alcuni dei protagonisti. Lingegner Maurizio Seracini dellUniversità di San Diego che guida la spedizione ieri si è detto amareggiato, «mi sembra solo un tentativo pretestuoso degli esclusi di bloccare una ricerca straordinaria. Un attacco demagogico che rischia di farci deridere dal mondo». La soprintendente Cristina Acidini contattata più volte non ha voluto spiegare nulla. Ieri alle 13.30 summit fra il sindaco, la soprintendente (destinataria con lui della richiesta degli studiosi di fermare i lavori), Marco Ciatti dellOpificio, Seracini e i tecnici impegnati nella ricerca. Bisognava fare il punto sui lavori e discutere delle lettere che mettono gli esperti darte di mezzo mondo contro loperazione in corso a Firenze. Si è deciso di non fare più fori sullopera del Vasari, almeno fino a mercoledì, quando ci sarà una nuova riunione. Sarebbe stata la stessa Acidini a chiedere tempo con lobiettivo di riflettere sui dati acquisiti. I lavori però proseguiranno sui sei buchi già realizzati, lendoscopio passerà da quelle piccole fessure per fare altri campionamenti. Il ponteggio resterà nel Salone dei Cinquecento almeno fino a fine dicembre nel Salone e si pensa anche di dare la possibilità gruppi guidati di visitatori di salirci. «Finora abbiamo fatto sette buchi (in realtà sei ndr) e le indagini non sono andate bene, sono andate benissimo - ha detto il sindaco davanti al consiglio comunale - Il quadro che avevamo è stato confermato e anche rafforzato. Credo sia difficile negare che lì sotto ci sia qualcosa». Cosa cè sotto? Renzi non scende nei particolari, ricorda che cè un contratto con il National Geographic. Ma si intuisce che parla dellintercapedine esistente dietro laffresco del Vasari e anche di tracce di sostanze organiche, riferibili a possibili pigmenti utilizzati per la pittura a olio. Cè qualcosa ma non è chiaro cosa: «Oggi è impossibile dire che lì sotto cè Leonardo». Per questo occorrerebbe una seconda fase di indagine, dopo una prima conclusa con i buchi praticati in fessure già esistenti o in stucchi ottocenteschi. «Laffresco non è stato toccato» sottolinea il sindaco. Per la seconda fase si richiederebbe invece unindagine più invasiva (si dovrebbero staccare almeno 2 centimetri quadrati di affresco) oppure il passaggio da dietro il muro dove ci sarebbe Leonardo. «Potremmo deciderlo noi, ma voglio che ogni passo sia fatto di comune accordo con lOpificio delle Pietre Dure», dice Renzi. Nel frattempo restano da analizzare bene i dati raccolti con le microsonde: «I ponteggi resteranno lì un altro mese e su richiesta si potranno visitare». Anche da chi ha promosso lappello salva-Vasari: «Salvatore Settis se vuole può venire a vedere quello che abbiamo fatto, è il benvenuto», garantisce il sindaco a proposito dellaccademico dei Lincei primo firmatario dellappello. Per il resto però, chiunque parli di «vandalizzare» verrà querelato: «Stiamo risolvendo il più grande enigma della storia dellarte. Di fronte ad un mistero che può fare una persona normale? Verificare se esiste». Quanto allesposto di Italia Nostra alla procura di Firenze, dice il sindaco, «siamo a completa disposizione della magistratura».
Vasari. Acidini tace, il sindaco tira dritto: "Vicinissimi alla soluzione del mistero"
Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha annunciato che i lavori di ricerca sul dipinto "L'incendio di Anghiari" di Leonardo da Vinci saranno sospesi fino a mercoledì, quando ci sarà una nuova riunione con gli esperti. I lavori erano iniziati con la creazione di sei fori nel dipinto, ma Renzi ha deciso di non fare più fori, almeno fino a quel momento. I sondaggi con microsonde hanno rivelato che la sonda ha incontrato una cavità o una crepa, ma non è stato possibile determinare cosa ci sia sotto. Il sindaco ha affermato che la soluzione al mistero è vicinissima e che il quadro è stato confermato e rafforzato.
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