Facilitare la restituzione di patrimoni nazionali sottratti illecitamente. È questo l'obiettivo della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle possibilità di migliorare la custodia dei beni culturali e di restituire agli Stati membri i patrimoni nazionali sottratti illegalmente dal proprio territorio. «La consultazione fornirà un quadro delle opinioni di autorità pubbliche, cittadini e altri operatori sul modo più efficace per facilitare tale restituzione», hanno spiegato da Bruxelles. Oggi la protezione dei beni culturali dipende in ampia misura dalla normativa degli Stati membri. «L'Unione europea contribuisce alla loro protezione, in particolare attraverso la direttiva 937Cee che stabilisce un meccanismo di restituzione di determinati patrimoni nazionali che sono usciti illecitamente dal territorio di uno Stato membro dopo il 1993», si legge nella consultazione europea che mette in luce come, attuando la direttiva, gli Stati membri abbiano sottolineato alcuni dei suoi limiti, quali il termine di un anno per l'inizio delle procedure di recupero, con conseguenze dirette sulla sua efficacia. «Attualmente il traffico illecito di beni culturali è un problema grave che oltre ad avere una dimensione economica notevole colpisce anche l'essenza della nostra identità culturale», ha aggiunto Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea secondo cui i paesi membri maggiormente toccati dal problema, secondo i dati forniti dall'Interpol, sono oggi Francia, Polonia, Germania e Italia Gli interessati possono far pervenire le proprie opinioni entro il 5 marzo 2012 alla Commissione Ue.
Beni culturali illeciti, restituzione facilitata
La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica per migliorare la custodia dei beni culturali e restituire patrimoni nazionali sottratti illegalmente. La direttiva 937/CE stabilisce un meccanismo di restituzione per patrimoni nazionali usciti illecitamente dal territorio di uno Stato membro dopo il 1993. Tuttavia, gli Stati membri hanno sottolineato alcuni limiti, come il termine di un anno per l'inizio delle procedure di recupero. Il traffico illecito di beni culturali è un problema grave che colpisce l'identità culturale. I paesi membri maggiormente toccati dal problema sono Francia, Polonia, Germania e Italia.
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