«L'Eterno Padre», capolavoro di Giotto, lascia i Musei civici agli Eremitani e va in trasferta in Russia, a San Pietroburgo, dove sarà esposto all'Ermitage. (M.B.) Per il viaggio la tavola, dipinta per la Cappella degli Scrovegni, è stata sistemata in una cassa di vetro e acciaio in grado di garantire il microclima. L'Eterno Padre di Giotto saluta la città. Sistemato in una speciale cassa di vetro, è stato trasferito all'Ermitage di San Pietroburgo. E' alla sua terza «trasferta» ria centenaria «L'Eterno Padre», il capolavoro dipinto da Giotto, lascerà temporaneamente il museo degli Eremitani. Nelle prossime settimane infatti verrà esposto all'Ermitage di San Pietroburgo, all'interno di una mostra dedicata ai maestri italiani. Nel 20078 «L'Eterno Padre» è stato ospitato a Bruxelles per le celebrazioni dell'anno italiano della cultura in un evento dedicato al '300. In quell'occasione il dipinto fu visto da oltre 40 mila persone. Qualche tempo prima invece il quadro era stato esposto al Quirinale. Ora è la volta della trasferta a San Pietroburgo, nell'ambito di uno scambio di opere d'arte che ha portato a Padova due capolavori del genio olandese Rembrandt: «Il Vecchio» e «la Vecchia». «L'Eterno Padre», per il suo viaggio a San Pietroburgo, è stato assicurato per 10 milioni di euro. Il dipinto (scortato dal direttore dei musei civici Davide Banzato e da un'altra esperta d'arte) per il viaggio verso la Russia è stato sistemato all'interno di una speciale cassa in vetro, in grado di garantire lo stesso microclima per l'intera durata della lunga trasferta. «Con lo scambio tra il nostro capolavoro di Giotto e le due opere di Rembrandt abbiamo iniziato una costante collaborazione con l'Ermitage, uno dei più grandi e importanti musei del mondo dice l'assessore alla Cultura, Andrea Colasio L'intesa che abbiamo raggiunto è un modo per far conoscere Padova al mondo e per promuovere quindi la nostra immagine». Nei Musei civici degli Eremitani i due capolavori di Rembrandt provenienti da San Pietroburgo si affiancano, per la durata della mostra, alla collezioni dei disegni già ospitati nelle sale del nostro museo e firmati dal maestro olandese. «Il XIV è il secolo d'oro di Padova, che in quel periodo assume il ruolo di capitale artistica riprende l'assessore alla Culturaancora più importante di Firenze, Roma o Venezia. Questo dovrebbe farci capire quanta storia e quanta arte ospitiamo nella nostra città. Per questo dovremo lavorare per promuovere le eccellenze che abbiamo ricevuto in dono». Per farlo Colasio pensa soprattutto a sviluppare una strategia basata sul marketing artistico. «Abbiamo dei veri punti di forza da questo punto di vista osserva l'assessore I Musei civici, per esempio, sono uno scrigno pieno di capolavori meravigliosi che dobbiamo assolutamente valorizzare e far conoscere inserendo Padova in un percorso che la porti a essere una delle principali città d'arte italiane. Non a caso il museo degli Eremitani è al 28 posto tra quelli più visitati nel nostro Paese». Una speciale graduatoria che porta la nostra città a dialogare dal punto di vista artistico-culturale con i grandi musei. Uno scambio che ha portato anche a siglare una convenzione tra Padova e Novgorod, ex capitale della Russia e una delle più antiche cittadine sovietiche.
PADOVA - L'Eterno Padre di Giotto se ne va in Russia.
L'Eterno Padre di Giotto, un capolavoro del XIV secolo, è stato trasferito all'Ermitage di San Pietroburgo in Russia. Il dipinto è stato sistemato in una cassa di vetro e acciaio per garantire il microclima durante il viaggio. L'opera è stata scelta per partecipare a una mostra dedicata ai maestri italiani e sarà esposta per alcune settimane. Il dipinto è stato assicurato per 10 milioni di euro per il viaggio. L'assessore alla Cultura di Padova, Andrea Colasio, ha dichiarato che l'intesa con l'Ermitage è un modo per far conoscere la città e promuovere l'immagine di Padova al mondo.
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