Tracce di due strati di intonaco: forse la prova dellesistenza della Battaglia di Anghiari Il team di tecnici potrà recuperare il tempo perso per la polemica sui fori sul dipinto di Vasari Tre giorni di ricerche in più per i tecnici sponsorizzati dal National Geographic e diretti dal professore delluniversità di San Diego, Maurizio Seracini, che laltra notte hanno trovato due mani di intonaco sul muro dove stanno cercando la Battaglia di Anghiari. La caccia allaffresco misterioso doveva finire ieri sera ma si è deciso che andrà avanti fino a martedì, salvo nuovi prolungamenti. Il gruppo recupererà così i giorni persi allinizio, dopo la polemica della dirigente dellOpificio delle Pietre dure, Cecilia Frosinini, e dopo che listituto di restauro ha ottenuto di avere un ruolo più forte in tutto il lavoro. Del resto, si era già deciso che il ponteggio sarebbe rimasto un paio di settimane in più nel Salone dei Cinquecento per permettere interventi dei restauratori che devono mettere in sicurezza alcune parti dellaffresco del Vasari. Fino ad oggi lendoscopio guidato da Seracini è entrato da quattro micro fori dellaffresco vasariano, prevalentemente in corrispondenza di aree dellopera danneggiate. Cè la conferma di unintercapedine di un centimetro e mezzo tra il muro dove si trova il dipinto e un altro sulla cui superficie venerdì notte, quando al cantiere sono arrivati sindaco, arcivescovo e direttore degli Uffizi, sono stati trovate due intonacature. Si tratta di un particolare interessante. Potrebbe infatti rivelare che su quella parete è stato steso un secondo strato per realizzare un affresco. Però non sono ancora state trovate tracce di colore. Meno suggestiva lipotesi che si tratti di due normali mani di intonaco dovute al deterioramento della prima date su una parete che un tempo affacciava sul Salone dei Cinquecento. Sempre laltra sera è stato trovato anche un campione di sostanza organica, la cui natura sarà nota dopo le analisi svolte a Pisa. Ieri sera erano in programma altri due fori. Nei prossimi giorni si dovrebbe continuare a lavorare nei 6 buchi fatti fin qui, non ne saranno fatti altri. Domani si svolgerà una riunione tra Opificio, Soprintendenza e Seracini per fare il punto della situazione, per capire come andare avanti e se saranno necessari altri giorni di lavoro per il gruppo guidato dal professore fiorentino che vive a San Diego e che crede fermamente che lì dietro ci sia laffresco di Leonardo.