Interviene l'ex assessore comunale ai Beni culturali, Alessandro Speranza «È una decisione faziosa quella della Regione di sospendere i versamenti nei confronti del Comune dei proventi derivanti dallo sbigliettamento dei siti archeologici: non ci sono motivazioni fondate per bloccare questi soldi». L'ex assessore ai Beni culturali e attuale esponente de La Destra-Alleanza Siciliana, Sandro Speranza, contesta la presa di posizione dell'assessorato regionale ai Beni Culturali, che ha disposto la sospensione immediata dei versamenti della quota del 30 per cento dei proventi derivanti dalla vendita dei biglietti da destinare al Comune, ai sensi della convenzione sottoscritta tra Soprintendenza ed ente locale. Da Palermo contestano la mancanza di riscontro alle richieste della Soprintendenza di rendicontazione relativa agli anni 20052009 e 2010, ritenendo «impropria» l'utilizzazione di tali somme. «Garantisco che dal 2008 al 2010 i soldi spesi dal Comune sono confacenti almeno al 95 per cento ai dettami della convenzione e le carte per dimostrarlo sono al Comune - sottolinea Speranza - abbiamo dato i contributi all'Inda, organizzato eventi al Castello Maniace, utilizzato parte dei soldi per la Bit, per manifestazioni ai musei Paolo Orsi e Bellomo, all'Antico Mercato e per la pulizia della tomba di Archimede. La convenzione, infatti, prevede di utilizzare i fondi anche per la manutenzione di siti archeologici». Ammonta a circa quattrocentomila euro l'anno la somma da utilizzare per interventi di bonifica dei siti, tramite operazioni di pulizia straordinaria, di disinfestazione e derattizzazione oltre che per attività diretta alla loro valorizzazione e promozione, ma anche al pagamento degli straordinari del personale. Ma il Comune, secondo la Soprintendenza, avrebbe realizzato, grazie alla quota del 30 per cento, una molteplicità di eventi e attività non previsti dalla convenzione per i siti regionali. «I motivi per cui manca la rendicontazione bisogna chiederli agli uffici - conclude Speranza - ma i soldi sono stati spesi bene anche nel 2005, quando organizzai la manifestazione estiva alle Latomie del Paradiso. Ripeto, garantisco del rispetto della convenzione per tutto il periodo del mio assessorato, quindi fino a metà 2006, quando fui sollevato dall'incarico e mi subentrò Fabio Granata».