PISA. Al via il restauro e la valorizzazione della "quadreria" seicentesca e del portone monumentale dell'Orto botanico dell'Università. Il progetto, che si concluderà entro il 2012, è realizzato grazie al contributo della Fondazione CariPisa. Collaborano il il Dipartimento di Biologia e la Soprintendenza. La quadreria seicentesca dell'Orto botanico è composta da sedici ritratti che raffigurano altrettanti botanici, tutti effigiati con abiti eleganti, in pose austere e con espressioni di profonda meditazione, come si conviene appunto a uomini di scienza ed accademici. La collezione è coeva alla nascita della botanica come disciplina autonoma, culturalmente indipendente dalla medicina, e quindi non dedicata solamente allo studio delle proprietà medicamentose delle piante. In contrasto con i severi abiti scuri c'è tuttavia un elemento di novità rappresentato da piante fiorite dipinte a colori vivaci che qualcuno tiene in mano, altri tra le pagine di un libro, altri ancora sulla scrivania. Di non minor pregio è il portone monumentale la cui realizzazione risale al 1591. Di pregevolissima fattura, tutto di massello di noce, riporta in quattro specchi altrettante figure a rilievo di piante che erano coltivate e studiate nell'Orto botanico.
Pisa. Orto e museo botanico, restauro di cimeli risalenti al Seicento
PISA. Al via il restauro e la valorizzazione della "quadreria" seicentesca e del portone monumentale dell'Orto botanico dell'Università. Il progetto, che si concluderà entro il 2012, è realizzato grazie al contributo della Fondazione CariPisa. Collaborano il il Dipartimento di Biologia e la Soprintendenza. La quadreria seicentesca dell'Orto botanico è composta da sedici ritratti che raffigurano altrettanti botanici, tutti effigiati con abiti eleganti, in pose austere e con espressioni di profonda meditazione, come si conviene appunto a uomini di scienza ed accademici. La collezione è coeva alla nascita della botanica come disciplina autonoma, culturalmente indipendente dalla medicina, e quindi non dedicata solamente allo studio delle proprietà medicamentose delle piante. In contrasto con i severi abiti scuri c'è tuttavia un elemento di novità rappresentato da piante fiorite dipinte a colori vivaci che qualcuno tiene in mano, altri tra le pagine di un libro, altri ancora sulla scrivania. Di non minor pregio è il portone monumentale la cui realizzazione risale al 1591. Di pregevolissima fattura, tutto di massello di noce, riporta in quattro specchi altrettante figure a rilievo di piante che erano coltivate e studiate nell'Orto botanico.
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