Dal sottarco della basilica recuperato da Ambiente Puglia al busto di Massari si moltiplicano gli interventi Una goccia. Per il sovrintendente Salvatore Buonomo lintervento di pulizia e recupero che Ambiente Puglia metterà in pratica a Bari vecchia è solo una - importante - goccia che se unita ad altre può strappare angoli della città al degrado, allincuria e alla distrazione. Larea in questione è quella del sottarco sul retro della basilica di San Nicola, devastata da scritte sui muri e dal guano dei piccioni. La natura stessa ci ha messo del suo, facendo nascere arbusti nelle fessure tra le pietre, che Ambiente Puglia chiama ora "pietre offese". Il progetto dellassociazione diretta da Paolo Lepore è finanziato dai soci oltre che da Tecnoparco Valbasento e Banca popolare di Bari: i lavori, affidati alla società Nori Meo-Evoli di Monopoli, avranno inizio a febbraio 2012 e saranno ultimati nel giro di un mese, tra pulizia integrale, eliminazione di graffiti, erbacce e radici, svuotamento di detriti accumulati nel contrafforte. «Sarà necessario creare uno scolo - ha ricordato ieri in conferenza stampa larchitetto della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della provincia, Emilia Pellegrino - poi si studierà un modo per stabilizzare i muri». La crepa che si è creata, infatti, è sempre più evidente. È un segnale forte, quello lanciato da Ambiente Puglia, soprattutto perché viene dagli stessi cittadini, senza che ci sia alcun contributo economico da parte delle istituzioni. «Colpa dei tagli», ha ricordato ieri lassessore comunale Marco Lacarra. La stessa filosofia e caparbietà contraddistingue da sempre il Fai, fondo per lambiente italiano. Proprio la delegazione di Bari a breve segnerà un bel colpo: il restauro del busto di Giuseppe Massari, in piazza IV novembre. Per i baresi è il primo dei "Luoghi del cuore 2011", ha ricevuto oltre 5mila voti. «Un segnale importantissimo per la sua valenza simbolica - racconta il capo delegazione Rossella Ressa - I cittadini non sono indifferenti, non hanno dimenticato quel busto divorato dal traffico e dallinquinamento, ancora più carico di valore per i 150 anni dellUnità dItalia». Il Fai raccoglie fondi per il restauro già domani, durante lappuntamento prenatalizio in programma allhotel Oriente alle 12. Servono circa 8mila euro, cifra che sale perché il busto è in bronzo e si è completamente staccato dalla parte in cemento. Lidea del Fai, inoltre, ha fatto da traino per la riqualificazione del giardino di piazza IV novembre, che dovrebbe essere a carico del Comune. La stessa amministrazione più di un anno fa ha finanziato in parte il recupero dellarco di Ruga francigena con ledicola di San Nicola che lo sovrasta a Bari vecchia, insieme con la circoscrizione Murat-San Nicola e alcuni privati. Così come è stato per merito del Rotary club se alcuni anni fa sono stati restaurati i portali della Cattedrale. La possibilità di ripetere eventi analoghi in futuro sta quindi nelle mani di aziende, banche e privati. E se dovesse pensare ai prossimi "Luoghi del cuore" a Bari Rossella Ressa non ha dubbi: «Le fontane, cè quella bellissima dellAcquedotto pugliese accanto al castello svevo, con anfore magnifiche. Risale agli anni '30 del Novecento. E poi quella del giardino di piazza IV novembre, donata al Comune negli anni '40».
Puglia. La sfida al degrado parte dai cittadini. "Ora finanziamo noi il recupero dei beni"
Ambiente Puglia sta intervenendo per recuperare il sottarco della basilica di San Nicola a Bari vecchia, devastato da scritte e guano dei piccioni. Il progetto, finanziato dai soci e da Tecnoparco Valbasento e Banca popolare di Bari, prevede la pulizia integrale, eliminazione di graffiti, erbacce e radici, e svuotamento di detriti accumulati nel contrafforte. Larchitetto della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della provincia, Emilia Pellegrino, ha ricordato che la crepa che si è creata nel muro è sempre più evidente e che sarà necessario creare uno scolo e poi studiare un modo per stabilizzare i muri.
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