Egregio direttore, le scrivo per una dovuta risposta alla lettera pubblicata il 6 gennaio intitolata «Disgustati dal Ministero». La legge 1862004, voluta a luglio dal Parlamento per consentire ai dipendenti pubblici che lo desiderino di chiedere il trattenimento in servizio fino al settantesimo anno di età, ha conosciuto in seguito delle inter-pretazioni restrittive da parte del Ministero della Funzione Pubblica, preoccupato dal possibile aggravio di oneri per lo Stato procurato dalla permanenza in carica di molti dirigenti e il conseguente sfondamento dei tetti di spesa. In applicazione della legge, e in attesa delle disposizioni per attuarla, il dr. Ernesto Milano - così come fatto anche nei confronti degli altri che si trovavano nelle stesse condizioni - è stato inizialmente trattenuto in servizio per un periodo di sei mesi. Tali disposizioni attuative sono state diramate con circolare n. 5 del 5 novembre 2004, registrata alla Corte dei Conti in data 9 dicembre 2004. Nella direttiva, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha specificato che gli eventuali trattenimenti in servizio devono rientrare, per quanto riguarda la necessaria programmazione della spesa, nel fondo stanziato per finanziare le assunzioni presso le Amministrazioni Pubbliche. Nell'ambito di tale fondo, per l'anno 2004, questa Amministrazione non ha più alcuna disponibilità. I provvedimenti di trattenimento in servizio emanati non sono pertanto più giustificati, dal momento che non esiste la disponibilità finanziaria. Un'anomalia che è stata rilevata anche dall'Ufficio centrale del bilancio presso questo Ministero. Tale organo del Ministero dell'Economia ha infatti restituito, non registrato, il provvedimento con il quale l'Amministrazione conferiva funzioni dirigenziali ad un dirigente trattenuto in servizio. Alla luce della citata circolare, infatti, il trattenimento disposto non aveva più copertura, né amministrativa né finanziaria. Di conseguenza, l'Amministrazione - al fine di evitare un danno erariale che si sarebbe immediatamente concretizzato - na dovuto emanare provvedimenti di revoca del trattenimento in servizio nei confronti di tutti i dipendenti interessati, sia dirigenti sia appartenenti alle aree funzionali. Peraltro la recente legge finanziaria prevede, in presenza di determinate condizioni e seguendo un iter ben preciso, la possibilità che le Amministrazioni trattengano in servizio fino al settantesimo anno di età alcuni dipendenti. In questa fase il Ministero per i beni e le attività culturali sta valutando l'opportunità e la possibilità di attuare la procedura indicata dalla legge finanziaria per il 2005. Ministero per i beni e le attività culturali
II direttore della Biblioteca Estense, mandato in pensione dopo una promessa di rinnovo del suo contratto
Il Ministero della Funzione Pubblica ha inizialmente trattenuto in servizio alcuni dipendenti pubblici che avevano richiesto di chiedere il trattenimento in servizio fino al settantesimo anno di età, in applicazione della legge 1862004. Tuttavia, in seguito è stato rilevato che le disposizioni attuative del Ministero erano state interpretate in modo restrittivo e che non esisteva la disponibilità finanziaria per giustificare i trattenimenti in servizio. Di conseguenza, l'Amministrazione ha dovuto emanare provvedimenti di revoca del trattenimento in servizio nei confronti di tutti i dipendenti interessati.
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