La storica libreria Croce di Corso Vittorio Emanuele potrebbe restare nella sua sede storica. La svolta è arrivata proprio quando sembrava destinata alla chiusura. La racconta Fabio Croce esponente della famiglia che da cinquant'anni gestisce la libreria, punto di riferimento culturale della capitale. «Ho avuto in mattinata un costruttivo dialogo telefonico con la proprietà di Palazzo Picchi, dove sta la nostra libreria. Nel pomeriggio ho incontrato l'assessore alla cultura del Comune. Posso dire che si è raggiunto un accordo di massima con entrambe le parti. A questo punto c'è la possibilità concreta di poter ridare ai romani la storica libreria Croce quanto prima con la conduzione originale della famiglia l'ha fondata». Il progetto discusso con la proprietà e con l'assessore Gasperini prevede un nuovo contratto d'affitto e un accordo con il Comune che, attraverso le proprie attività culturali, entrerebbe in stretta collaborazione con la libreria stessa, con corsi di formazione, patrocinio ad eventi, campagne di comunicazione, presentazioni di libri, eccetera. Una associazione culturale di «Amici della Libreria Croce» avrà in mano inoltre la gestione degli eventi che saranno ospitati in futuro. La soluzione trovata garantisce quindi la possibilità non solo che la libreria e rimanga aperta, ma anche che diventi un punto culturale sempre più attivo a disposizione dei romani in una zona centrale da tutti conosciuta e frequentata. Il Comune si è impegnato attraverso l'assessore Gasperini a garantire tutta una serie di attività che avranno ovviamente i libri come elemento centrale ma che potranno spaziare anche in campi diversi. Aperta nel 1945, la libreria Croce è stata nel dopoguerra frequentata e amata da molti grandi scrittori, tra cui Alberto Moravia. Quando è arrivata la notizia dello sfratto c'è stata una vera mobilitazione cittadina. Un via vai continuo dei clienti affezionati e infine l'impegno del Comune che si è rivelato risolutivo.