Il Comitato punta all'annullamento e sostiene l'irregolarità dell'ultima Conferenza dei servizi CASTELVETRO Il comitato civico che si oppone al terzo ponte ha depositato il ricotso al Tar del Lazio contro Centropadane e Anas, allo scopo di ottenere l'annullamento (previa sospensiva) del via libera al progetto. Alle contraddizioni o anomalie più volte elencate si somma ora una relazione di 110 pagine con diversi punti che secondo i firmatari del ricorso proverebbero l'irregolarità della Conferenza dei servizi e del decreto finale emesso in agosto. Innanzitutto un aspetto temporale: alcuni pareri cruciali (quello del ministero dei Beni culturali del 21 dicembre 2010, del ministero dell'Ambiente datato maggio 2011, del ministero della Difesa agosto 2011, delle giunte regionali Emilia e Lombardia a febbraio) sono stati depositati dopo la chiusura della Conferenza dei servizi regolarmente riunita i12 dicembre 2010, e di conseguenza sono stati valutati dal solo ministero delle Infrastrutture e non da tutti gli enti coinvolti nell'iter. Secondo gli oppositori del progetto già questo basterebbe per annullare 1'ok al terzo ponte, ma aggiungono che il ricorso al Tar già pendente dopo la chiusura della Conferenza era stato notificato proprio al ministero delle Infrastrutture nel febbraio 2011: «C'era l'obbligo di valutarlo prima di emettere il parere finale». Altra osservazione riguarda il parere del ministero dell'Ambiente e il decreto di Via emesso dallo stesso già qualche anno fa, di cui secondo il comitato è stato recepito un solo punto e non è stata verificata l'ottemperanza delle altre prescrizioni. E infine: «La Regione Lombardia, sebbene favorevole, subordina il proprio parere alla prescrizione di numerose valutazioni sottolinea il comitato , tra cui l'opportunità di realizzare la soluzione alternativa pro-posta per la sola direttrice principale Nord-Sud in sostituzione di quella pubblicata». Ma neppure questa valutazione ha trovato spazio in Conferenza dei servizi. Secondo i ricorrenti il Tar dovrebbe esprimersi nel giro di qualche mese e i motivi aggiunti' depositati avrebbero proprio lo scopo di affrettare ulteriormente la decisione. Sono ottimisti perché, assicurano, «ci sono clamorosi errori di forma e di sostanza». E intanto la raccolta fondi tocca quota 1.280 euro CASTELVETRO Il ricorso al Tar del Lazio, seguito da esperti legali, è come noto sostenuto economicamente attraverso un comitato di raccolta fondi (La grande nonna quercia 'Mina' il terzo ponte) presieduto da Franco D'Aniello dei Modena City Ramblers, che ha raggiunto un primo piccolo traguardo: 1.280 euro pervenuti attraverso i versamenti sul conto Cassa Padana (per chi volesse contribuire: Iban IT98A0834057320000000901965) o con paypalcarta di credito dai siti web www.terzoponte.com e www.salviamononnaquercia.com. «E' un piccolo risultato rispetto alle necessità, che supereranno i 50mila euro commenta proprio il musicista dei MCR , ma la storia di nonna quercia dimostra che è dal poco, vissuto con coerenza e convinzione, che si arriva al molto». Tra le diverse donazioni pervenute ce ne sono alcune particolarmente significative, come quella di un ricercatore dell'Università di Rotterdam, quella di una coppia di settantenni che hanno regalato una parte della loro pensione per sostenere la causa, o quella di un oculista che ha spiegato: «Non si vede bene che col cuore».
Castelverto. Ricorso contro il terzo ponte. Nuovi elementi sottoposti al Tar
Il comitato civico che si oppone al terzo ponte di Castelvetrano ha depositato un ricorso al Tar del Lazio per ottenere l'annullamento del via libera al progetto. Il ricorso sostiene che la Conferenza dei servizi non è stata regolarmente convocata e che alcuni pareri cruciali sono stati depositati dopo la chiusura della Conferenza. Il comitato sostiene che il ministero delle Infrastrutture non ha valutato il ricorso al Tar, e che il decreto di via emesso dal ministero dell'Ambiente non è stato recepito. La Regione Lombardia ha subordinato il proprio parere alla prescrizione di numerose valutazioni, tra cui l'opportunità di realizzare una soluzione alternativa.
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