Dalla Torre di Gorani alle vie Palla e Lupetta rinasce un fazzoletto di centro storico, a duecento metri dal Duomo. Dopo il progetto per il recupero dell'angolo di città vecchia compresa tra via Gorani e via Brisa, frantumata dalle bombe nell'agosto del '43, la zona i dà il via libera anche a un altro piano di intervento. Un'area di oltre duemila metri quadrati nel cuore della città, tra via Torino, via Lupetta e via della Palla. Un'area storica sottoposta ai vincoli della Soprintendenza, a due passi dalle Chiese di Sant'Alessandro e San Sebastiano. Oggi è in parte occupata dai ruderi di un edificio del XVIII secolo, in parte da un parcheggio, segnata dai bombardamenti e, poi, dal progetto di una strada a scorrimento veloce prevista da ben due piani regolatori (del 1943 e del 1953) ma mai realizzata: una piccola ferita nella città che attende di essere risanata da quasi ottant'anni. Il piano di intervento prevede la «ricomposizione delle cortine edilizie» che s'affacciano su via Torino e via Lupetta, e la creazione di uno spazio pubblico aperto su via Torino. E un progetto edilizio che integra funzioni per tre quarti residenziali, unite a uffici, negozi e spazi per botteghe artigianali. Coerente, dunque, con la tradizione della via Torino, che è una delle più antiche vie di Milano, asse di collegamento diretto tra piazza del Duomo, corso di Porta Ticinese, la zona dei Navigli: il centro storico con il resto della città. «L'amministrazione va a sanare due ferite aperte nel cuore della città», spiega Mattia Abdu, presidente della commissione urbanistica del parlamentino. «Abbiamo suggerito di utilizzare gli spazi pubblici di Palla e Lupetta con luoghi di aggregazione per i giovani e in Gorani l'inserimento del sito in un percorso di valorizzazione archeologica insieme al museo archeologico». Il recupero della quattrocentesca torre che da oltre dieci anni è mascherata da un ponteggio allestito per la ristrutturazione è parte di un piano di sviluppo nel triangolo compreso tra via Brisa e via Gorani, dalla fine della Seconda guerra mondiale simbolo del degrado. La torre di Gorani o Crivelli, perché fu questa famiglia a farla costruire in epoca viscontea, sorge accanto ai ruderi del palazzo imperiale romano.