Hanno mantenuto le promesse Russia e Giappone. Obama invece dopo le passerelle ha chiuso la cassa. La Regione Campania sta mantenendo il suo impegno per la ricostruzione dell'orfanotrofio "Casa famiglia Immacolata Concezione" di San Gregorio, frazione dell'Aquila. Lo conferma il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che annuncia l'avvenuto pagamento di 210 mila euro per la liquidazione dei primi due stati di avanzamento dei lavori già eseguiti sulla struttura. Il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha infatti inviato una nota al commissario in cui ribadisce la definizione del finanziamento di un milione di euro, previsto con legge regionale n. 13 del 2009, e comunica che in data 24 ottobre è stato emesso il primo mandato di pagamento. ' Tenuto conto del rapporto di mutua solidarietà e vicinanza si legge nella nota che unisce la realtà campana e abruzzese, nonché l'amicizia che lega le nostre popolazioni, spero vorrai considerare la collaborazione della Campania come gesto di una solidarietà istituzionale e di personale amicizia». Il commissario Chiodi ha espresso il suo apprezzamento per il concreto aiuto offerto dalla Regione Campania e ha rinnovato la sua profonda stima per lo spirito di solidarietà e di forte vicinanza al popolo abruzzese». Al grande cuore dei campani fa da contrappeso l'insensibilità del governo americano che non verserà un dollaro per la ricostruzione e la salvaguardia dei beni culturali della città. Eppure il presidente Obama, in occasione del G8 all'Aquila, aveva promesso un sostanzioso contributo, ma poi ha fatto sapere che per gli Usa non è importante il problema della ricostruzione della città abruzzese. Tanta la delusione perché lo stesso Obama aveva avuto modo di constatare direttamente la devastazione provocata dal sisma e aveva fatto più di una passerella in maniche di camicia attorniato dagli amministratori locali. Gli Usa si sono riscattati solo grazie alle donazioni private dei circoli di emigrati abruzzesi che hanno raccolto somme consistenti. Ha pienamente mantenuto la promessa invece il primo ministro russo Wladimir Putin. Il restauro di palazzo Ardinghelli che comincerà nei prossimi giorni sarà finanziato con i sette milioni di euro messi a disposizione dal governo di Mosca. Tre milioni sono stati già erogati e nei mesi scorsi una delegazione ministeriale russa è stata in visita a L'Aquila per verificare lo stato progettuale del restauro dell'edificio storico fatto costruire da nobili fiorentini nella metà del Settecento. Ricostruzione complessa perché un'ala del palazzo è crollata e si dovranno recuperare gli elementi del loggiato, del porticato, gli stucchi e i dipinti realizzati dall'artista veneziano Vincenzo Donnini. I russi si sono impegnati anche per il recupero della chiesa di San Gregorio. Di parola anche i giapponesi che, dopo una prima donazione di 600mila euro ora hanno confermato che conferiranno sei milioni. Un comportamento più che apprezzabile considerati i problemi del Giappone dopo il terremoto e il devastante tsunami. Aveva promesso un intervento finanziario di qualche milione di euro l'ex premier Zapatero per il restauro del maestoso castello cinquecentesco edificato durante la dominazione spagnola. Ma le iniziali buone intenzioni si sono infrante contro la crisi economica che attanaglia la Spagna e allo stato non c'è alcuna conferma della volontà di Madrid di mantenere fede all'impegno preso. A ogni buon conto sono disponibili cinque milioni di euro stanziati dallo Stato italiano e utilizzabili per recuperare il fronte principale del forte. Per l'ex mattatoio è prevista una trasformazione per l'allestimento provvisorio del Museo nazionale d'Abruzzo in attesa di riportarlo nel castello cinquecentesco. Già ripristinato lo splendido prato davanti alla basilica di Santa Maria di Collemaggio rimasta anch'essa seriamente danneggiata. II prato era stato distrutto dopo che per vari mesi aveva fatto da base per una tendopoli nel post sisma.